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Tornare alla normalità, o almeno provarci, gustandosi un bel film al cinema come una volta. E’ lo spirito che sta accompagnando la settantottesima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Il festival il cui sipario calerà ufficialmente sabato con l’attesissima premiazione, non sta solo presentando i grandi film in concorso, ma è anche un grande esperimento per tornare a quella normalità tanto sperata per un settore, quello della cultura, del cinema, dell’arte, messo a dura prova in questi ultimi anni. E così proviamo a raccontarvi qualcosa in più di questo grande appuntamento, il Festival di Venezia, in corso nella Laguna e che sa anche molto di italiano, grazie alle cinque pellicole in concorso.

Serena Rossi al Festival di Venezia
L’attrice Serena Rossi, madrina della kermesse di quest’anno

Le produzioni del cinema che vuole la normalità al Festival di Venezia

Rinascita, quindi, e normalità. Perché la macchina del cinema, nonostante le innumerevoli limitazioni dovute all’emergenza sanitaria, ha continuato a produrre. Oggi alla Laguna la presentazione dell’ultimo film italiano in gara “America latina” dei fratelli D’Innocenzo con Elio Germano. Una storia d’amore, dicono i registi, mista a thriller. Ieri invece, per l’ottava giornata della mostra è stato presentato in concorso il film italiano “Freaks Out” di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria. In serata la consegna del Leone d’oro alla carriera Jamie Lee Curtis, che in Laguna ha portato, fuori concorso, il suo “Halloween Kills”. Tra le altre pellicole presentate ieri anche “Il silenzio grande” di Alessandro Gassman, “Qui rido io” di Mario Martone, “Ballo Ballo”, il musical dedicato a Raffaella Carrà.

I tanti ospiti del Festival di Venezia

E così in questi lunghi dieci giorni gli occhi degli amanti del cinema e non solo sono tutti puntati su Venezia. Sul red carpet brillano tanti volti noti del cinema internazionale, ma anche i grandi attori nostrani. Da chi è protagonista dei film in concorso, a chi invece partecipa anche solo per un attimo di notorietà. E così sono tanti gli influencer, i volti dei social, musicisti, showgirl con abiti e scelte di stile per raccogliere gli applausi del pubblico presente. La mostra che punta alla speranza e alla normalità diventa così un grande appuntamento da non perdere.

Benigni al Festival di Venezia
L’attore e regista Roberto Benigni

Da Tim Roth, a Charlotte Gainsbourg, da Toni Servillo a Silvio Orlando, dalla bellissima Jessica Chastain, agli affascinanti Penelope Cruz e Antonio Banderas, e poi la grande emozione del Leone d’oro a Roberto Benigni. E tra tutti la semplicità di Serena Rossi, splendida madrina della rassegna.

I 21 film in concorso

E adesso inizia il conto alla rovescia in attesa della premiazione. I cinque film italiani in concorso sono: “Freaks out” di Gabriele Mainetti, “Ameria latina” dei gemelli Fabio e Damiano D’Innocenzo, “Qui rido io” di Mario Martone, “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino, “Il buco” di Michelangelo Frammartino.

Gli altri film, non italiani, “Madres Paralelas di Pedro Almodovar”, “Mona Lisa and the blood moon” di Ana Lily Amirpour, “Un autre monde” di Stéphane Brizé, “The power of the dog” di Jane Campion, “L’evenement” di Audrey Diwan, “Competencia oficial” di Gaston Duprat e Mariano Cohn, “Sundown” di Michel Franco, “Illusions perdu” di Xavier Giannoli, “The lost daughter” di Maggie Gyllenhaal, “Spencer” di Pablo Larrain, “On the job: the missing eight” di Erik Matti, “Leave no traces” di Yan P. Matuszynski, “Captain Volkonogov escaped” di Natasha Merkulova e Aleksey Chupov, “The card counter” di Paul Schrader, “Reflection” di Valentyn Vasyanovych, “la Caja” di Lorenzo Vigas.

E tanti quelli fuori concorso e di cui tanto si sta già parlando da “Halloween Kills” di David Gordon Green, a “La scuola cattolica” di Stefano Mordini sulla strage del Circeo, “The Last Duel” di Ridley Scott, “Django&Django” di Luca Rea, “Ezio Bosso. Le cose che restano” di Giorgio Verdelli sool per citarne alcuni. E poi il ricordo di Nino Manfredi.

Jamie Lee Curtis
Leone d’oro alla carriera anche a Jamie Lee Curtis

I pronostici per la vittoria finale

Gli sguardi sono puntati sugli italiani. Il nostro cinema può puntare al successo e magari al Leone d’oro. Tra i nomi più accreditati c’è Paolo Sorrentino che firma “E’ stata la mano di Dio”. E fra gli attori indubbiamente Toni Servillo. E poi ci sono i giovani fratelli D’Innocenzo che con il loro interprete Elio Germano potrebbero sorprendere nella vittoria finale. C’è attesa quindi per le decisioni della giuria guidata da Bong Joon-ho, regista di “Parasite” e formata da Virginie Efira, Cynthia Erivo, Sarah Gadon, Saverio Costanzo, Alexander Nanau e Chloe Zhao. Tra gli stranieri sembra favorito “Spencer” di Pablo Larrain dedicato a Lady Diana e interpretato da Kristen Stewart.

Manca poco ormai e scopriremo l’esito. Non resta che seguire le numerose dirette e i collegamenti e scoprire i vincitori.

Le foto sono tratte dalla pagina Facebook della Biennale di Venezia

Il cinema vuole la normalità, il messaggio del Festival di Venezia ultima modifica: 2021-09-09T15:50:00+02:00 da Federica Puglisi

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