Verdi distese di boschi incantati e specchi d’acqua che sembrano tratti da una fiaba. Fantasia? Assolutamente no: una realtà, raccontata con sapiente maestria dalla speciale mano della natura. Gli splendori cristallini in Italia certo non scarseggiano, sia che si tratti di spiagge vergini o di limpidi laghi. Alcuni di loro, in particolare, regalano visioni eteree, che accendono l’immaginazione. È il caso del Lago di Carezza, perla del Trentino Alto Adige, dove la bellezza del luogo fa da sfondo ad una curiosa leggenda!

Il Lago di Carezza e il suo spettacolare arcobaleno

Il Lago di Carezza è un bacino d’acqua di modeste dimensioni, situato nell’alta Val d’Ega a 1.534 m nel comune di Nova Levante, in Alto Adige. Possiede una peculiare cornice naturale fatta di abeti, e si trova sotto l’occhio vigile del massiccio del Latemar. Grazie ai suoi colori cangianti, il Lago di Carezza è conosciuto anche col nome di Lec de Ergobando, o arcoboàn (lago dell’arcobaleno). L’etimologia del suo nome, Carezza, deriverebbe invece dalla parola Caricaceae, nome delle piante che popolano questo lago. Quest’ultimo, alimentato da sorgenti sotterranee, ha un’estensione ed una profondità che mutano in base alla stagione climatica. Solitamente nel periodo primaverile, con lo sciogliersi delle nevi, si raggiunge il livello d’acqua più alto.

Lago di Carezza - Le variopinte sfumature
Le variopinte sfumature del Lago di Carezza

In primavera infatti il lago raggiunge una lunghezza di 287 m e una larghezza di 137 m, mentre il punto più profondo si trova a circa 17 m. Diverso è invece il discorso dei mesi invernali, in cui il livello dell’acqua arriva ad una profondità di soli 6 m. Il Lago di Carezza, dunque, subisce diverse trasformazioni durante tutto l’anno, ma ciò non spaventa i numerosi turisti che vi si recano. Nonostante il freddo diversi sommozzatori esplorano le sue acque policrome, effettuando riprese video sotto lo spessissimo strato di ghiaccio. I giochi di colore che vengono a crearsi sono talmente suggestivi che si riesce ad entrare in contatto con la magia della natura. Ebbene, poteva un luogo del genere non attrarre su di sé leggende di ogni sorta?

L’incantesimo del lago: la travagliata storia di Ondina

L’atmosfera e l’aspetto misterioso del Lago di Carezza hanno alimentato, nel corso dei secoli, svariate leggende ricche di fascino. La più famosa è di certo quella della ninfa Ondina. Si narra che la bellissima creatura fatata abitasse indisturbata le acque cristalline del lago. Con la sua soave voce, Ondina incantava tutti coloro che attraversavano i boschi, tanto che un giorno giunse fino allo stregone che abitava il monte Latemar. Il mago s’innamorò perdutamente della ninfa, e cercò in tutti i modi di avvicinarla. Tentò persino di rapirla, ma senza riuscirvi. Preso dallo sconforto, chiese aiuto alla strega che abitava il vicino monte Catinaccio. Questa gli disse di assumere le sembianze di un venditore di gioielli e pietre preziose, e di realizzare con queste un arcobaleno che andasse dal Catinaccio al Latemar.

Lago di Carezza - La statua di Ondina, immersa nelle acque gelate del lago
La statua di Ondina, immersa nelle acque gelate del lago di Carezza

Ciò avrebbe attirato verso la riva Ondina, che solitamente era molto timida. Il manifestarsi della ninfa avrebbe permesso al mago di farla sua. Purtroppo però la passione che accecava lo stregone gli fece dimenticare il punto più importante del piano: il travestimento. Ondina lo riconobbe all’istante, e fuggì via. In quel momento l’ira e il dolore furono così brucianti che il mago lanciò i gioielli nel lago e distrusse il bellissimo arcobaleno. I colori delle pietre preziose e dell’arcobaleno divennero parte integrante delle acque lacustri. Questo si connotò quindi di sfumature sorprendenti: rosso, azzurro, verde, e perfino d’oro! La curiosa storia di questo amore infranto rivive tuttora: vi è infatti una statua di bronzo nel lago, raffigurante la splendida Ondina. Ancora una volta la natura e il folclore sanno unirsi in uno sposalizio unico, che rende il Lago di Carezza una tappa obbligata per gli amanti della bellezza!

 

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Il Lago di Carezza e la magia…della natura ultima modifica: 2019-01-02T09:00:03+00:00 da Marcella Calascibetta

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