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Il Volto Santo, ovvero il crocifisso della cattedrale di Lucca è la statua lignea più antica dell’Occidente. Lo confermano gli esami eseguiti col metodo del carbonio 14 nella sede dell’istituto di fisica nucleare Chnet (Culturale heritage network) di Firenze. La notizia è stata diffusa in occasione delle celebrazioni per i 950 anni della fondazione del duomo lucchese.

la cattedrale di lucca che custodisce il volto santo
La cattedrale di Lucca

Il Volto Santo, infatti, è custodito proprio nella cattedrale intitolata a San Martino. Annamaria Giusti, consulente scientifica per le celebrazioni della cattedrale di Lucca, ribadisce: “L’accertata antichità del Volto Santo chiude l’annoso e controverso problema sull’epoca di esecuzione di quest’opera. Ora possiamo considerare il crocifisso la più antica scultura lignea dell’Occidente arrivata fino a noi”.

Il Volto Santo

Gli esami sono stati effettuati su tre campioni di legno della scultura e su un frammento di tela applicata sulla superficie lignea. Gli esiti hanno dimostrato che l’opera è stata realizzata tra la fine dell’VIII e l’inizio del IX secolo. Il crocifisso, simbolo di Lucca, è una delle immagini sacre più venerate della cristianità. Nel Medioevo, il culto per il Volto Santo si è diffuso in tutta Europa, tanto che migliaia di pellegrini ogni anno si spostavano da diverse località per andare a venerare il crocifisso ligneo lucchese. Un flusso continuo di gente che si avventurava lungo la Via Francigena per andare in pellegrinaggio ai piedi della sacra icona del Cristo.

illustrazione della via francigena
La Via Francigena

Si racconta che in Inghilterra, nel 1087, il re Guglielmo II prestasse solenne giuramento in nome del Volto Santo e perfino Dante, il Sommo Poeta, lo ha citato nella Divina Commedia. Le indagini non invasive effettuate sulla scultura (radiografie e analisi multispettrali) hanno scoperto la presenza di policromia sotto il colore scuro dell’icona. Inoltre è in corso una campagna di rilevamenti del microclima interno alla cappella del Volto Santo che, per un anno, testerà i valori relativi all’umidità e alla temperatura. Fattori che sono fondamentali per la conservazione di un’opera lignea.

La sacra effige del Cristo e la Chiesa lucchese

“Per la comunità cristiana di Lucca e per l’intera cristianità occidentale il Volto Santo non è solo uno dei tanti crocifissi di cui è costellata la nostra Italia e la nostra Europa. Esso è una reliquia, cioè un ‘ricordo vivente’ del Cristo crocifisso e risorto. É un memoriale che affonda le sue origini nell’antichità e che ha lasciato tracce indelebili nella cultura, nella spiritualità di Lucca e dell’intero continente”. Sono alcune considerazioni di mons. Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca sulla sacra icona del crocifisso ligneo. “La presenza del Volto Santo in duomo – afferma don Mauro Lucchesirettore della cattedrale di Lucca – ha da sempre avuto una notevole importanza, come riferimento anche per la vita civile della Repubblica prima e della città poi.

volto santo
Il Volto Santo, il crocifisso ligneo custodito nel duomo lucchese

Infatti la sacra effige del Cristo è stata riconosciuta e incoronata come Rex Lucentium. L’immagine era riprodotta sui palazzi, sulle porte della città, negli atti ufficiali del governo e perfino nelle monete”. Nel prossimo autunno proseguiranno le celebrazioni per i 950 anni dalla rifondazione della cattedrale, dopo l’interruzione dovuta all’emergenza pandemica. Tra le tante iniziative in programma anche i lavori per il riallestimento della Cappella di Sant’Apollinare, dove è conservato il sepolcro di Ilaria del Carretto, celeberrimo capolavoro di Iacopo della Quercia. 

Il Volto Santo, la statua lignea più antica dell’Occidente ultima modifica: 2020-06-21T13:00:00+02:00 da Maria Scaramuzzino

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