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Treviso è uno dei sette capoluoghi del Veneto, una cittadina piccola (poco più di 80.000 abitanti) ma negli ultimi anni ripetutamente celebrata da importanti testate come valida alternativa a Venezia. Se ci siete di passaggio per un pomeriggio e volete conoscerla un po’ meglio, ecco l’itinerario che potreste percorrere.

Dalle mura ai canali di Treviso

Arrivando in auto a Treviso, potreste parcheggiare nella zona a nord a ridosso del centro storico, all’ex pattinodromo. Da lì in due passi si prende la breve stradina sterrata che porta sulle mura storiche della città. Quelle che vediamo oggi non sono le più antiche ma sono state edificate nel Cinquecento dalla Repubblica di Venezia, che in quel periodo si affrettò a fortificare le sue città di terraferma.

itinerario a treviso
Uno dei due rami del Cagnan che accoglie l’isola della pescheria. Il palazzo in primo piano sulla destra è Ca’ dei Carraresi, che ospita numerose mostre – foto di Giorgia Favero

In questo tratto ancora ben conservato i trevigiani amano passeggiare, portare a spasso il cane e andare a correre. Scendiamo dalle mura e percorriamo via San Parisio fino alla chiesa di San Francesco, di imponente architettura romanica. Talvolta nel chiostro sono allestite piccole mostre e attività per il pubblico. Svoltando a destra il ponte di San Francesco ci permette di attraversare il Cagnan e approdare in zona pescheria. Una targa sull’edificio di fronte ci ricorda che in questa contrada nacque nel 1895 Giovanni Comisso, nostro importante scrittore.

Un tratto delle mura cinquecentesche fiancheggiate da alberi
Un tratto delle mura cinquecentesche fiancheggiate da alberi – foto di Giorgia Favero

Treviso è paragonata a Venezia proprio perché il suo centro è attraversato da numerosi canali. Nella sua Divina Commedia Dante cita questa città come là “dove Sile e Cagnan s’accompagna”, facendo proprio riferimento ai principali corsi d’acqua, che sono qui e lì accompagnati da mulini. Seguendo il fiume si arriva sull’isola della pescheria, dove c’è il mercato del pesce.

Pausa al museo

Attraversando l’isola della pescheria e fatta qualche foto al grande mulino, vi troverete all’incrocio con via san Leonardo. In base al tempo che avete a disposizione, da qui in cinque minuti è possibile arrivare a due dei più importanti musei della zona: il Museo Civico di Santa Caterina e il Museo Nazionale della Collezione Salce. Il primo fa parte del circuito dei Musei Civici di Treviso e raccoglie importanti opere dall’archeologia al Settecento (Cima da Conegliano, Giovanni Bellini, Tiziano, Jacopo Bassano, Francesco Guardi, Rosalba Carriera e altri).

affresco su balconi
Un dettaglio di affresco di un palazzo che si affaccia sul ponte di San Francesco – foto di Giorgia Favero

Al suo interno è anche possibile ammirare lo splendido ciclo di affreschi dedicato a Sant’Orsola realizzato da Tomaso da Modena alla metà del Trecento. Il Museo Nazionale della Collezione Salce invece, mette in mostra, attraverso esposizioni temporanee, la preziosissima collezione di Nando Salce di oltre 25.000 manifesti pubblicitari dalla Belle Époque agli anni Sessanta. Si tratta di una delle collezioni di manifesti più grandi d’Europa e la più grande in Italia.

Architettura di oggi e di ieri

Tornando al nostro percorso, percorriamo via San Leonardo e giriamo intorno alla chiesa per fare il nostro ingresso, attraverso la recentemente restaurata piazza di Santa Maria dei Battuti, al cosiddetto Quartiere Latino. Si tratta della zona universitaria di Treviso (sede dell’Università Ca’ Foscari di Venezia) ed è stata inaugurata non troppo tempo fa. Era il 2006 e porta la firma di un grande architetto italiano, Paolo Portoghesi. In estate soprattutto la grande piazza dell’Umanesimo si colora di attività aperte al pubblico, dallo yoga alle danze popolari.

quartiere latino di treviso
La piazza dell’Umanesimo, il cuore del quartiere latino disegnato dall’architetto Paolo Portoghesi – foto di Giorgia Favero

Imbocchiamo ora vicolo san Pancrazio e torniamo nel cuore medievale della città, ricca di vicoli stretti come questo. Ci troviamo quindi in via Martiri della libertà e imboccandola verso sinistra approdiamo alla Loggia dei Cavalieri, altra importante testimonianza del Comune medievale. Attraverso via Indipendenza ci troviamo davanti il Palazzo dei Trecento, storico centro politico, che fa da cerniera con il salotto della città, Piazza dei Signori.

Le due grandi chiese di Treviso

Non dimenticate mai di guardare per aria: i palazzi trevigiani erano riccamente affrescati e ancora oggi, nonostante il degrado causato dallo smog, ve ne sono importanti tracce. Per esempio lungo Calmaggiore, l’antico decumano della città, sia sui palazzi che lungo i portici. Anche i portici infatti sono segno caratteristico e distintivo di Treviso. Tuffiamoci nuovamente nei vicoli attraverso via Barberia, zona ricca di bar e osterie dove potete programmare la vostra sosta aperitivo con cicchetto o caffè. Proseguendo per via Ortazzo e via Avogari si giunge in piazza Vittoria.

chiesa di san nicolò
Interno della chiesa lombardo-gotica di San Nicolò. Da notare gli affreschi sulle colonne – foto di Giorgia Favero

Imbocchiamo invece via san Nicolò per giungere alla chiesa più grande di Treviso: San Nicolò, appunto, splendido esempio di architettura gotico-lombarda. Valutate una sosta all’adiacente Sala del Capitolo, dove troverete il primo affresco al mondo in cui è rappresentato un paio di occhiali, opera anch’essa di Tomaso da Modena. Ci troviamo a nord-ovest del centro storico e imboccando via Filzi ci affacciamo al quartiere di Città Giardino, zona residenziale alla moda e molto verdeggiante. Attraverso viale Cesare Battisti si giunge al Duomo, seconda grande chiesa della città e ampiamente bombardata dagli alleati nel 7 aprile 1944. Attraverso via Canova e via fra’ Giocondo torneremo infine al punto di partenza.

Giorgia Favero

Autore: Giorgia Favero

Sono una toscana veneta di famiglia trapiantata da anni a Treviso. Ho una formazione in architettura e storia dell’arte ma una passione per la scrittura. Lavoro nell’ambito editoriale e della comunicazione digitale, scrivo e sono caporedattrice di una rivista di filosofia pratica. Mi interesso delle dinamiche ambientali e della protezione degli animali, spero che la cultura possa aiutarci a creare un futuro migliore.
Itinerario a Treviso: passeggiata nella piccola Venezia ultima modifica: 2020-01-29T16:35:00+01:00 da Giorgia Favero

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