Si può calcolare il valore de La grande bellezza italiana? È possibile convertire lo splendore dei nostri monumenti, della cucina o del design italiano in denaro? Sembra proprio di sì. Questo almeno secondo la Fondazione Italia Patria della Bellezza che ha stimalo in 240 miliardi il valore delle nostre meraviglie. Non solo, è stata anche evidenziata una possibile crescita da capogiro!

La grande bellezza

240 miliardi: tanto vale la grande bellezza italiana. Lo studio, condotto dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza in collaborazione con Prometeia, ha cercato di stimare la somma totale che gira intorno al nostro patrimonio. Una cifra considerevole che rappresenta il 16,5% del nostro PIL, con una crescita potenziale di altri 130 miliardi. Secondo la ricerca, infatti, se riuscissimo a eguagliare l’organizzazione degli altri paesi, si potrebbe aumentare il valore del 50% circa. Ma dove bisogna intervenire? Nelle infrastrutture, nella gestione degli appalti e negli incentivi del Governo. Con queste mosse potremo eguagliare facilmente le altre grandi superpotenze, e fare del nostro patrimonio un caposaldo dell’economia italiana. Basti pensare che, nonostante tutte le difficoltà, attualmente un euro su sei del fatturato del Paese proviene dalla grande bellezza italiana. Ma quali sono i settori chiamati in causa?

la grande bellezza

Dal cibo al turismo

Analizzando i dati si nota che questi 240 miliardi sono suddivisi in vari settori. Quasi 50 miliardi del totale è rappresentato dai beni di consumo di qualità. In questa categoria rientrano i prodotti agroalimentari Made in Italy e quelli legati al mondo della moda. Seguono, con 32 miliardi, i beni tecnologici con il settore dell’elettronica e l’industria automobilistica in prima fila. Ma è dall’industria creativa e dal turismo il contributo maggiore: il design, l’editoria e gli spettacoli fruttano al paese ben 61 miliardi, mentre il turismo ne vale circa 30. Quest’ultimo ha un potenziale nascosto impressionante, e potrebbe facilmente raddoppiare con pochi interventi mirati. Infine, con oltre 60 miliardi, gli investimenti pubblici e privati contribuiscono non poco alla valorizzazione del nostro patrimonio.

Come intervenire

Secondo gli esperti c’è bisogno di un miglioramento delle strutture, dell’organizzazione e della burocrazia italiana. Bisogna infatti agevolare le imprese che mirano ad esaltare il Made in Italy, alleggerendo magari la pressione fiscale sulle piccole aziende. Lo Stato deve favorirne la crescita, e non metterle in difficoltà come spesso accade. Riguardo il turismo, invece, serve una migliore gestione di tutti i siti e poli museali. Maggiori investimenti sulla cultura e sulla ricerca, ma soprattutto una migliore valorizzazione di alcuni monumenti spesso dimenticati. Facendo ciò, gli analisti sono convinti che nel giro di pochi anni il turismo possa diventare forza trainante per tutto il Paese. E in questo modo sarà possibile trasformare La grande bellezza italiana nel nostro miracolo economico.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

La grande bellezza italiana: un tesoro che vale 240 miliardi ultima modifica: 2017-05-24T07:55:36+00:00 da Gabriele Roberti

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