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Uno dei luoghi più affascinanti dell’Alto Adige è di certo il famoso Castello di Tures. Merita d’essere visitato per la sua storia e il fascino che emana, così come per la leggenda che viene tramandata. Questa attira numerosi turisti ogni anno, appassionati delle storie da brivido. Si trova nella splendida Valle Aurina ed è possibile approfittare di visite guidate per scoprirne i meandri.

La storia del Castello di Tures

Il Castello apparteneva un tempo ai Signori di Tures e oggi vanta ben 64 stanze. 24 di queste sono rivestite in legno pregiato. Ciò offre un vero spettacolo a tutti i turisti in visita. È uno dei castelli più grandi della zona e di certo il più fotografato. Gli antichi proprietari vi risiedevano prima del XIII secolo. I nobili rappresentavano una delle stirpi più apprezzate del Tirolo. Si estinsero del tutto nel 1340 e così il castello passò in mani differenti nel corso dei secoli, decadendo lentamente. È rinato nel 1907, quando Ludwig von Lobmayr ne operò la ristrutturazione. Oggi è uno dei possedimenti dell’Istituto per i castelli alto atesino.

Sorge su un terrapieno roccioso, con la grande torre che nel XIII secolo consentiva di controllare l’unico punto da cui i nemici avrebbero potuto attaccare. I Taufers furono la prima famiglia del maniero ed è merito loro la realizzazione del mastio vicino alla torre, chiave di volta della struttura del castello. Questo venne poi ingrandito tra il 1484 e il 1486 da Hans von Tobel. Nel VIX secolo, poi, i Fieger, nuovi padroni, innalzarono l’ala sud-ovest su mandato dell’imperatore Massimiliano d’Austria.

La leggenda del Castello di Tures

All’interno dello splendido Castello di Tures si cela la stanza delle Streghe, o degli Spettri, raggiungibile attraverso un lungo corridoio rivestito in legno. Una camera ottimamente lavorata, raffinata ed elegante, che deve il proprio nome alla leggenda di Margherita e alla sua triste sorte. Il nome fa riferimento a Margherita von Taufers, innamorata di un giovane di basso lignaggio. Questi era probabilmente il capo delle guardie del castello. Non proprio il partito ideale per una ragazza del suo rango. La cosa non venne affatto apprezzata in famiglia e qualcuno, probabilmente un parente o forse lo stesso padre, ingaggiò un sicario per eliminare il futuro marito.

Il giorno del matrimonio, infatti, l’uomo venne trafitto sull’altare da una freccia. Una scena orripilante che sconvolse nel profondo Margherita. La leggenda vuole che la giovane, disperata, si rinchiuse nella propria camera, dove pianse senza sosta alcuna per sette anni. Giunta al settimo anniversario della morte del mancato sposo, si gettò dalla finestra. Qui Ettore Scola girò il film La più bella serata della mia vita. Caso vuole che il celebre attore Alberto Sordi riferì a cast e crew d’aver sentito i gemiti di dolore di Margherita. In molti sostengono che il suo fantasma si aggiri ancora, con aria funerea, per le sale del castello.

Castello di Tures, la leggenda di Margherita: il fantasma dell’Alto Adige ultima modifica: 2022-01-10T09:00:00+01:00 da Luca Incoronato

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