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Liguria: Apricale e il ponte dipinto da Monet

Apricale è il paese di artisti e gatti.

Con meno di mille abitanti, è un borgo immerso nel verde a 291 metri d’altitudine, a meno di 15 km dal mare ed a soli 30 km dal confine con la Francia.

Il suo nome significa “esposto al sole” ed infatti, grazie alla sua invidiabile posizione questo piccolo borgo medioevale è sempre baciato dal sole.

Alle sue spalle ci sono le verdi vette delle Alpi Marittime che hanno contribuito a premiarlo con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Lo scenografico centro storico è pieno di case in pietra, chiese, archi e lavatoi che rimandano a una vita d’altri tempi.

Piazza Torracca e la Chiesa della Purificazione di Maria

La Torracca è la piazza centrale di Apricale da cui si irradiano a cerchio le stradine che scendono lungo le pendici della collina su cui è arroccato borgo.

Sulla piazza si affacciano i due edifici simbolo di Apricale: la Chiesa della Purificazione di Maria Vergine e il Castello della Lucertola.

Chiesa della Purificazione di Maria Vergine fu costruita nel medioevo e ristrutturata più volte nel corso dei secoli; l’aspetto attuale dell’ingresso risale al Settecento.

La struttura originaria è in stile gotico, ma ha molti elementi decorativi dell’architettura barocca mentre la facciata in pietra rosa e grigia è neoromanica.

Le vetrate della facciata raffigurano San Luigi e Sant’Agnese e il rosone a mosaico sopra il portone principale raffigura la purificazione di Maria Vergine e la presentazione al tempio. 

All’interno la chiesa è decorata con affreschi dell’inizio del Novecento da Leonida Martini.

Sul tetto del campanile, un’antica torre quadrata, c’è una bicicletta, un’opera d’arte dal titolo “La Forza della non gravità” realizzata da Sergio Bianco nel 2000.

Il Castello della Lucertola

Sempre in Piazza Torracca c’è il Castello della Lucertola, una fortezza difensiva arroccata sulla roccia nel centro di Apricale, eretta nel X secolo per volontà dei conti di Ventimiglia, all’epoca signori feudali della zona, e poi divenuta proprietà dei Doria, i signori di Genova.

L’origine del nome non è certa, ma l’ipotesi più affascinante dice che il castello venne chiamato così perché per la sua posizione ricorda una lucertola che si gode il sole.

Inizialmente il Castello della Lucertola era composto da due torri, di cui una è l’attuale campanile. La famiglia dei Cassini vi si trasferì arredandolo con mobili raffinati e affreschi e abbellendo il giardino pensile che si affaccia sulla piazza principale.

Attualmente l’edificio appartiene al Comune e viene usato per eventi e manifestazioni culturali.

Il Castello della Lucertola ospita il Museo Storia di Apricale, un piccolo museo che racconta la storia e le tradizioni del borgo. All’interno ci sono reperti archeologici, foto e documenti storici, cimeli donati dalle famiglie locali.

Visitando il Museo si possono contemporaneamente le stanze più belle del castello come la Stanza della Contessa della Torre Cristina Bellomo, la Stanza degli Statuti, la stanza del Risorgimento, il salone superiore e i sotterranei.

Dal castello potrete godere di viste panoramiche sul borgo.

La pieve di Santa Maria degli Angeli e i murales sulle case

Vale la pena visitare la Pieve di Santa Maria degli Angeli ad Apricale, un piccolo gioiello architettonico ai piedi del paese che custodisce dei pregiati dipinti.

Particolarmente interessanti sono i murales dipinti sulle facciate delle case, circa una cinquantina, realizzati da artisti italiani e internazionali, quasi tutti in stile naif e raffiguranti persone impegnate in attività della vita quotidiana, grazie ai quali Apricale si è guadagnato l’appellativo di Borgo degli Artisti.

Apricale è anche la patria del vino Rossese, un vitigno a bacca nera presente in Liguria, ma proveniente dal sud della Francia al seguito dei Doria e stabilitosi in val Verbone, nella provincia di Imperia, nel territorio dei Dolceacqua, Camporosso, Perinaldo, San Biagio della Cima, Soldano, Vallecrosia e Ventimiglia.

Questo piccolo borgo accogliente e vivace ha, ogni anno, un fitto calendario di mostre, eventi culturali, feste paesane e gustose specialità gastronomiche locali da provare come la pansarola, un dolce simile a frittelle da immergere nello zabaione caldo.

Ad Apricale le attrazioni principali sono tutte concentrate nel centro storico e si visitano agevolmente in mezza giornata, ma è consigliabile rimanere più a lungo per vivere l’atmosfera senza tempo di questo romantico borgo.

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