Tutti abbiamo imparato a conoscere il bergamotto, l’oro verde calabrese. Il ‘pero del signore’, traduzione del nome di origine turca beg armudi, è un agrume dalle mille virtù che vegeta nel sud della Calabria, nella provincia di Reggio. Ma non tutti, forse, sapevamo che era uno degli ingredienti principali dell’Acqua di Colonia.

Acqua di Colonia: lettera e boccetta
Eau de Cologne del 1811

Acqua di Colonia: un’invenzione italiana

Ebbene sì. Le proprietà benefiche del bergamotto sono conosciute fin dal XVIII secolo. Già da allora il suo olio essenziale era utilizzato come base dell’acqua profumata più famosa al mondo. La nascita dell’Acqua di Colonia, dal nome della città tedesca dove fu creata, è dovuta, non c’è da stupirsi, a italiani. L’inventore, Giovanni Paolo Feminis, lasciò la Val Vigezzo per trasferirsi in Germania dove, nel 1695, aprì una distilleria-erboristeria. Lì iniziò a produrre e a vendere l’Aqua Mirabilis. Si trattava di un’acqua profumata, dalle proprietà analgesiche, digestive e antisettiche.

Acqua di Colonia: documento
Giovanni Antonio Farina attesta che la formula dell’Acqua Mirabilis gli è stata svelata da Feminis

Dopo la sua morte la ricetta passò nelle mani dell’allievo Giovanni Antonio Farina che ne modificò la formula, la impreziosì e ingentilì creando un’acqua corpo a base proprio di bergamotto calabrese. Fino ad allora, l’Eau de Cologne era aromatizzata con muschio, incenso e rose. Fragranze forti che mescolate al cattivo odore della pelle che intendevano coprire generavano un profumo sgradevole. Con l’aroma fresco del bergamotto, unito a volte a note di rosmarino, lavanda o altri agrumi, ne derivò, invece, un’acqua delicata e profumata.

Acqua di Colonia: boccette di profumo
Antiche boccette di Acqua di Colonia

Un successo immediato per l’Acqua di Colonia…

Non tardò a diventare un successo. Nel giro di qualche decennio aprirono una quarantina di ditte Farina in tutta Europa. E aprì i battenti, grazie a Johann Maria Farina, la prima fabbrica di profumi del mondo, oggi sede del Museo del Profumo. Quest’acqua con alcool di patate rettificato, bergamotto e altri aromi, fatta riposare dai 6 mesi a un anno, fece impazzire l’alta società europea. Goethe e Voltaire furono tra i principali estimatori. La regina Vittoria d’Inghilterra se ne faceva arrivare forniture a corte. Mentre Napoleone ne ordinava oltre 600 bottiglie l’anno. Non rinunciava all’Eau de Cologne nemmeno in battaglia: si narra che se ne fece fare una boccetta piccola, da poter portare in uno stivale, così da averla sempre dietro.

Acqua di Colonia: lettera di spedizione
Lettera di spedizione del 1716 del nuovo profumo di Giovanni Maria Farina – Credit: Wikipedia

…che continua ancora oggi

Nel 1862 la Maison Jean-Marie Farine venne acquisita da Armand Roger e Charles Gallet che registrarono il marchio Eau de Cologne Jean-Marie Farina Extra Vieille nel 1907. La nuova Maison, insieme alla settima generazione della famiglia Farina, continua a produrre questa soluzione di oli diluiti in etanolo con la base essenziale del bergamotto. Continua a essere prodotta anche l’Acqua di Colonia “La Classica” di Feminis-Farina. Così come è ancora prodotto uno dei più antichi profumi del mondo. Parliamo dell’Original Eau de Cologne n° 4711 creato nel 1792 da Wilhelm Mülhens a partire dalla formula ‘segreta’ dell’Aqua Mirabilis di Feminis.

Bergamotto
L’oro verde di Calabria

Il bergamotto, l’oro verde di Calabria

Fonte di vitamine A, B e C, il bergamotto abbassa i livelli di glucosio nel sangue e di colesterolo cattivo. È, quindi, utile per prevenire ictus e infarti. È anche usato come analgesico e antipiretico. Ha ottime proprietà tonificanti e rinforzanti, nonché antisettiche, antibatteriche e depurative. L’olio essenziale che lo costituisce, ricco di terpeni e bergapteni, è anche antidepressivo e rilassante. Ha effetti balsamici per le vie respiratorie e può essere un rimedio naturale per l’alitosi. È ottimo per pediluvi e maniluvi, come cicatrizzante e per massaggi anticellulite. È un prodotto versatile al 100%. Il piccolo agrume si può mangiare e se ne può bere il succo. Si può usare per impreziosire piatti e ricette. E sta diventando sempre più presente nella cosmetica: è usato come base o aromatizzante per creme, shampoo, bagnoschiuma e profumi. Tant’è che Dior, grazie al bergamotto, ha vinto il premio di miglior profumo maschile dell’anno.

Serena Villella

Autore: Serena Villella

Serena di nome e di fatto. Appassionata e paziente. Una laurea triennale in Lingue Moderne e una specialistica in Interpretariato e Mediazione Interculturale. Amante della vita e irrimediabile sognatrice. “Vedo orizzonti dove gli altri disegnano confini”.
Lo sapevi che nell’Acqua di Colonia c’è bergamotto? ultima modifica: 2019-06-01T09:00:55+02:00 da Serena Villella

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