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Un’immagine diventata in poche ore virale sui social: due guanti monouso legati e pieni di acqua calda, a simulare un contatto umano che per i pazienti Covid per adesso resta impossibile. E fa tenerezza questa immagine perché sono tante le persone che hanno perso i propri familiari proprio a causa del virus. Donne e uomini il cui cuore ha smesso di battere nell’isolamento degli ospedali in cui erano ricoverati. Un contatto, anche se non umano, che siamo sicuri dia conforto. Ma da dove proviene questa idea? Dal Brasile. Ed è stata ribattezzata la “Mano di Dio”.

Mano di Dio
I due guanti che stringono la mano di un paziente

Mano di Dio, in Brasile l’idea di alcuni infermieri

La foto è stata scattata in un ospedale brasiliano. Ed è stata ben presto postata sui social. A spiegarne il significato è l’infermiera che l’ha ideata, Lidiane Melo. L’obiettivo è quello di migliorare il controllo dei parametri del paziente, ma anche sperare che così possano “sentire” un maggiore conforto. Perché l’isolamento in cui sono costretti a vivere a causa del Covid è una delle drammatiche e più terribili conseguenze di questa pandemia. “Ho realizzato questo guanto con acqua calda – ha detto l’infermiera brasiliana – per migliorare la perfusione della mia paziente e vedere meglio la saturazione: spero inoltre che il paziente abbia la sensazione che qualcuno gli stia tenendo la mano”.

La Mano di Dio pensata per i pazienti
L’isolamento dei pazienti Covid una triste realtà della pandemia

I rimedi adottati negli ospedali in aiuto ai pazienti

Se il Covid ha rubato gli ultimi istanti di vita dei pazienti, costretti a morire da soli, sono tanti i rimedi e gli aiuti adottati negli ospedali. Un abbraccio mancato, un sorriso nascosto dalla mascherina, un incoraggiamento che gli infermieri e i medici sperimentano ogni giorno. E poi ancora l’uso dei tablet, donati a molte strutture ospedaliere proprio per mettere in contatto i pazienti con le famiglie. La tenda che invece, per i pazienti delle Rsa, è diventata il contatto materiale con i propri cari. Così oltre alle cure mediche da somministrare ai pazienti, sperando di sconfiggere la malattia,  anche soluzioni alternative per accudire i malati e dare conforto.

Sono tante le idee che in questo lungo anno di pandemia i medici italiani, ma anche di altri paesi hanno ideato. Non solo quindi i passi in avanti compiuti dalla ricerca per le cure e per i vaccini, ma anche gli aiuti per un sostegno psicologico ai pazienti. Un modo di approcciarsi a questo difficile momento a cui non riusciamo ad abituarci.

Mano di Dio, idea di un'infermiera
L’impegno degli infermieri in aiuto dei pazienti ricoverati

L’idea della “Mano di Dio” è quindi un piccolo segnale in più. Nella mente di tutti noi c’è un’altra “Mano di Dio”. Così era chiamato il grande Maradona. E chissà quindi che l’idea dell’infermiera brasiliana ribattezzata proprio con questo nome, non possa essere un omaggio al grande campione.

Mano di Dio, un “contatto umano” per i pazienti Covid ultima modifica: 2021-04-08T15:30:00+02:00 da Federica Puglisi

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