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Un’estate indimenticabile per lo sport italiano. L’Europeo di calcio vinto dalla squadra di Mancini era soltanto l’inizio: alle Olimpiadi di Tokyo sta accadendo qualcosa di fantastico, impronosticabile, storico. Poco fa due ori in quindici minuti: quelli di Marcell Jacobs nei 100 metri e di Gimbo Tamberi nel salto in alto. Un successo incredibile per questi due atleti italiani che poi si sono lasciati andare in un abbraccio che verrà presto stampato nei libri di storia dello sport. Un’immagine stupenda che ha ricordato molto quella dell’abbraccio fra Mancini e Vialli al termine di Italia-Inghilterra, la finale del recente Europeo. Foto indelebili di un’estate che sta regalando davvero grandi emozioni a tutto il paese.

Marcell Jacobs mentre l'abbraccia Gianmarco Tamberi

Marcell Jacobs, l’uomo più veloce del mondo

Marcell Jacobs è un classe 1994 e, come detto, ha portato a casa la medaglia d’oro nella finale dei 100 metri, ma c’è di più. L’italiano ha infatti stabilito un record europeo: ha raggiunto il traguardo in 9”80. Dietro di lui Fred Kerley con 9”84. La medaglia di bronzo va invece al canadese De Grasse in 9”89. Jacobs aveva già raggiunto un traguardo storico qualificandosi per la finale olimpica dei 100 metri, adesso addirittura porta a casa l’oro in una delle discipline più nobili di questi giochi olimpici. “Ho cercato di correre più veloce che potevo. E’ successo, è successo”, ha detto al termine della gara. Poi l’abbraccio con Tamberi: “Ho visto Gimbo vincere e ho pensato ‘Perché non posso farlo pure io?'”. La dedica poi è molto speciale: “Dedico quest’oro a mio nonno che non c’è più, ai miei figli, a mia madre, alla mia famiglia”. Ma chi è Marcell Jacobs? Ex militare americano del Texas, ex militare dell’Us Army ala base di Vicenza. Un rapporto col padre molto complicato, poi risolto; tre figli, aveva iniziato come lunghista ma poi si è trasformato in uno splendido sprinter, da oggi il più veloce di tutti.

Il sogno di Tamberi diventa realtà

L’altra splendida storia è quella di Gianmarco Tamberi, detto Gimbo. Poco prima di Jacobs ha vinto la medaglia d’oro nel salto in alto: sia lui che Mutaz Essa Barshim hanno saltato 2,37 al primo tentativo; dopo aver fallito i 2,39, entrambi hanno scelto per evitare lo spareggio. Ha portato con sé a Tokyo il gesso dell’infortunio di Rio 2016 e proprio con quello, a fine gara, ha festeggiato. “Ho avuto mille difficoltà ma ce l’ho fatta: ho vinto l’Olimpiade, e adesso non dormirò mai più”. Una storia fantastica, alimentata anche da questo speciale rapporto con Barshim. I due hanno avuto un percorso molto simile: “Abbiamo avuto lo stesso infortunio, avrei condiviso la medaglia solo con lui. Lo meritava, io ho realizzato un sogno. Ho scritto un pezzo di storia e adesso non vedo l’ora di raccontarlo ai miei figli”.

Fonti fotografie: @ConiNews  · Sport

Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi, due ori olimpici nella storia ultima modifica: 2021-08-01T16:53:37+02:00 da Claudio Cafarelli

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