Margherita Hack astrofisica e scienziata italiana, nacque a Firenze il 12 giugno 1922, e oggi avrebbe compiuto novantasei anni.
Poliedrica nei suoi interessi, da studentessa fu appassionata di basket, campionessa di salto in alto e in lungo, impegnata in politica nella difesa dei diritti civili e anche impegnata per la difesa dei diritti degli animali.

Margherita Hack
Laureatasi in Fisica durante la guerra, fu la prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste, dove restò fino all’87, e possiamo dire che quell’istituto è stato il suo gioiello.

Gli anni a Trieste di Margherita Hack

Durante gli anni trascorsi all’Osservatorio triestino, rese la struttura un Istituto di rilevanza internazionale, impegnandosi perché in Italia s’investisse nello studio dei satelliti.
Margherita Hack amava ricordare come durante la guerra si potevano usare telescopi di 30-40 centimetri, poiché non c’era inquinamento luminoso. Proprio allora s’iniziava a studiare l’espansione dell’Universo, frutto delle intuizioni di Edwin Hubble. Fu allora che l’astrofisica principiò a lavorare presso l’Osservatorio di Arcetri, dove si occupò di spettroscopia stellare, che poi diventò il suo principale interesse.
In quei luoghi la Hack sentiva forte l’eredità scientifica di Galileo Galilei, che proprio lì morì dopo essere stato confinato dal Santo Uffizio per via delle sue teorie sull’eliocentrismo. Tutto ciò influenzò moltissimo l’attività scientifica della Hack, poiché lei stessa in seguito ne parlò.
Ricordiamo la scienziata come membro di molte società fisiche e astronomiche, impegnata presso vari osservatori americani, nonché membro dei gruppi di lavoro dell’ESA e della NASA.

un'immagine divertente di Margherita Hack

Un’attività infaticabile

Tra le varie sue attività, la Hack occupò la cattedra di professore ordinario d’astronomia all’Università di Trieste, e grazie a lei, fu grandissimo lo sviluppo delle attività di ricerca promosse, infatti, nell’80′ creò un “Istituto di Astronomia” che fu poi avvicendato nel 1985 da un “Dipartimento di Astronomia” di cui la scienziata fu direttrice fino al 1990.
La Hack collaborò anche con l’Università di Berkeley (California), con l’Institute for Advanced Study di Princeton (New Jersey), poi anche con l’Institut d’Astrophysique di Parigi (Francia).
Importante anche il suo lavoro agli Osservatori di Utrecht e Groningen (Olanda) e all’Università di Città del Messico, riuscendo indefessa a pubblicare più di 250 lavori su riviste internazionali, tra cui ricordiamo il trattato Stellar Spectroscopy, redatto a Berkeley nel 1959 assieme a Otto Struve, è considerato ancora oggi un testo fondamentale nella materia.
Nel 1978 la studiosa fondò la rivista L’Astronomia, che esce bimensilmente, e successivamente, insieme a Corrado Lamberti, diresse la rivista di divulgazione scientifica “Le Stelle”.
A questo proposito va sottolineato che la Hack come divulgatrice scientifica, diventò negli anni un faro per il grande pubblico, con conferenze e molte partecipazioni televisive.

Margherita Hack che gareggia

Durante tutta la sua vita, la Hack fu sempre convinta dell’esistenza d’altre forme di vita nell’Universo, ma che probabilmente noi non verremo mai a contatto con loro per via della probabile lontananza. Proprio per questa sua teoria, era certa che gli UFO invece non esistessero e che fossero solamente una fantasia.
L’astrofisica in vita ha ricevuto numerosi premi e onorificenze, tra cui l’Ordine al merito della Repubblica italiana e ricordiamo che c’è anche un asteroide che porta il suo nome.
La scienziata si è spenta il 29 giugno 2013 ma il suo ricordo attraverso il suo lavoro è ancora vivido e molte manifestazioni la ricordano.
Nel gennaio 2018 a Trieste al Teatro dei Fabbri si è tenuto lo spettacolo: “8558 Hack” dedicato a lei.
Ricordiamo in suo onore il concorso d’arte “La signora delle stelle”, e anche “L’arte è donna” ricordando Margherita Hack.
Romanticamente la Hack disse che avrebbe voluto costruire una Wunderkammer in cui avrebbe messo tutte le cose care al suo cuore, come una trottola, poiché ogni anno da piccola ne riceveva una in dono dai genitori.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me, infatti, amo la letteratura, la storia, lo sport, l’arte, ed esplorare i mutamenti del costume. Mi piace andare alle mostre e nei musei, sono curiosa del mondo.

Margherita Hack, astrofisica e scienziata delle stelle ultima modifica: 2018-06-12T09:00:49+00:00 da Simona Aiuti

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