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Mario Corsaro, è valverdese la moto Guzzi più bella

Mario Corsaro è un uomo che dedica tutta la sua vita ai motori. Vi raccontiamo una storia di passione, velocità e di famiglia.

Mario Corsaro, com’è finita la sua moto su Ferro?

Mario Corsaro vive a Valverde da molto tempo. E’ nel nostro Paese che ha lavorato per ben nove anni alla sua moto. La Moto Guzzi Griso di colore rosso che è stata scelta dalla rivista Ferro. Ed è tutta lavorata qui nel nostro Paese. Ma i pezzi per la customizzazione vengono da tutto il mondo. Unica, bella, ruggente da far girare letteralmente la testa agli appassionati. Così dopo averla pubblicata sui social, arriva la chiamata di Aldo Ballerini, direttore del Magazine “Ferro”, affascinato dalla moto.

Ci racconta così: “Al telefono ero emozionatissimo. Prima pensavo fosse uno scherzo. Ma poi ho raccontato la mia storia. La moto Guzzi Griso me l’ha regalata mio padre prima di morire. A lui devo la mia passione per i motori. Con lui mangiavo pane e motori. Poi se ne è andato e per un pò quella moto era per me un misto di rabbia, dolore e mancanza”- la tristezza tinge gli occhi di Mario. Un uomo dall’imponente massa muscoare e dagli occhi dolci che diventano subito lucido appena ricorda del padre. Poi un sorriso gli illumina il volto e continua: “Un giorno mi sono reso conto che quella moto era l’ultima cosa che mi aveva regalato con mio. E così gli avrei reso onore, per i suoi immensi sacrifici, e l’avrei resa la più bella del mondo” e così è stato.

Mario Corsaro Sulla Rivista Ferro
Mario Corsaro e il suo articolo sulla rivista “Ferro”- Foto: concessione Mario Corsaro

Mario Corsaro, ecco com’è nata la passione per i motori

La sua moto Guzzi Griso è amata, desiderata, ammirata e lui la conserva come un gioiello. Gli abbiamo chiesto come fosse iniziata la sua passione per i motori. “A casa mia, quando ero piccolo, la domenica del Grand premio di formula uno non si usciva. Tutti intorno alla tavola a guardare le macchine. Io e mio padre Domenico Corsaro, adoravamo Villenueve“- e sono molti gli italiani come loro. “A tre anni conoscevo tutti i nomi dei piloti di formula uno“, sorride. Un vizio di famiglia, visto che il padre da giovane ritagliava le foto e gli articoli delle auto e delle moto per farsi una sua rivista personale.

Ci racconta uno spaccato d’Italia che sognava con le corse di auto e di moto. Del resto per uomini come suo padre, il sogno della moto era davvero tale. Da sempre amava le Guzzi, ma lui impiegato alle ferrovie delle stato nel settore manutentore non aveva potuto comprarla da giovane. Negli anni 70 sposa la Sig.ra Francesca Grimaldi, da cui è nato Mario e la famiglia prende il primo posto. Poi da uomo più maturo, la velocità gli dava un pò paura e quel sogno nel cassetto è rimasto tale.

La Moto di Mario Corsaro- foto: Cavaleri Francesca Agata
Mario Corsaro, la moto Guzzi Griso nel suo splendore – Foto: Cavaleri Francesca Agata

Una famiglia, una religione: Pane e motori

Mario Corsaro è valverdese per scelta, visto che è nato a Catania. Da piccolo veniva in villeggiatura a Valverde, innamorandosi di questo Paese. Oggi vive in Via Bellini, una delle vie più note. Nel 2007 va al Motor show di Bologna, come ogni anno, e resta folgorato dalla Moto Guzzi Griso. Tornato a casa, era un chiodo fisso, e suo padre con parecchi sacrifici gliela comprò, felice e soddisfatto. Del resto anche lui adesso avrebbe avuto la Moto Guzzi tanto sognata.

Dà lì un amore viscerale per quella moto. Tanto da renderla, dopo la morte del padre, la più bella del mondo. “Non l’ho fatto per me, ma per mio padre. Tutti gli oneri vanno a lui, per ripagarlo per tutto quello che ha fatto per me. Per avermi trasmesso questa passione, per avermi dato la vita e perché mi manca tanto“- ci dice in maniera molto sincera. Poi alza gli occhi in cielo, perché sicuramente quanto Mario Corsaro va a correre con la sua moto, seduto dietro di lui c’è il suo più fedele angelo custode, suo padre.

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