Una nuova perturbazione è in arrivo dall’Europa e porterà venti di burrasca e temporali anche sui territori meridionali, che finora si sono salvati dal maltempo che si è abbattuto finora nelle regioni del Nord.

Mentre Valle d’Aosta e Piemonte sono impegnate nella conta dei danni per le burrasche dello scorso week-end, per oggi la Protezione Civile ha diramato l’allerta gialla su nove regioni: Veneto, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e parti di Toscana, Calabria e Umbria. Quindi anche i territori del Sud dovranno quindi fare i conti con la perturbazione in arrivo dall’Europa centrale. A Napoli è già stata decisa la chiusura dei parchi, del pontile nord di Bagnoli e il divieto di accesso alle spiagge pubbliche cittadine

Perturbazione in arrivo

Il Dipartimento della Protezione Civile avverte che già dalle prime ore del mattino soffieranno forti venti sulla Sicilia, poi in estensione alla Calabria, in particolare sui canali ionici e sulle aeree del Canale di Sicilia, con mareggiare lungo le coste.

Sono previste precipitazioni abbondanti su Abruzzo, Molise, Puglia, Campania e Basilicata. Si attendono rovesci di forte intensità e locali grandinate.

Danni in Valle d’Aosta e Piemonte

L’attenzione per il momento è però ancora rivolta a Valle d’Aosta e Piemonte, dove è pronta a partire la richiesta di stato di calamità naturale. A Cogne e a Cervinia si cerca di capire a quanto ammontano i danni che il maltempo ha causato in particolare alle attività commerciali: colpiti soprattutto negozi, bar, ristoranti e garage sulla centrale via Carrel.

Anche in Piemonte, nel paese di Macugnaga, nella provincia di Verbano Cusio Ossola, il fango ha inondato le strade, molte delle quali sono inagibili.

Meteo: stato di allerta anche in Veneto

Allerta meteo gialla, due regioni
Foto di 12019 da Pixabay

Le zone più colpite

Tra le altre zone colpite c’è anche la provincia di Belluno, dove una grande frana di fango e detriti ha invaso la strada provinciale 347 del passo Duran, nel comune di Val di Zoldo. In Veneto è quindi ‘stato di attenzione’.

Torrenti che si trasformano in violente bombe d’acqua, frane, case scoperchiate, grandinate con chicchi grossi anche più di 100 grammi, sono le immagini che giungono dal Nord ci lasciano ancora una volta esterrefatti e rivelano di nuovo la nostra fragilità di fronte a eventi meteorologici di questa portata e, in più in generale, alla sfida enorme della lotta ai cambiamenti climatici.

E’ necessario che gli interventi previsti dall’Agenda 2030 siano messi in pratica in maniera immediata e conclusiva, perchè il “prima che sia troppo tardi” è già in atto.

Meteo: allerta gialla in 9 regioni italiane ultima modifica: 2024-07-02T10:34:53+02:00 da laracalogiuri

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