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Situato al confine tra Valle d’Aosta e Francia, il Monte Bianco con i suoi quasi 5 mila metri di altezza è anche chiamato il Re delle Alpi. La sua maestosa imponenza sollecitò l’uomo dei secoli passati verso la scoperta di un massiccio che divenne luogo di nascita dell’alpinismo. Oggi è meta di turismo internazionale. Diverse le attività qui praticabili grazie ad una montagna che offre ghiacciai, preziosi minerali, piste sciistiche e rinomate località quale Courmayeur. E allora scopriamo insieme la magia della vetta più alta d’Europa.

La conquista dell’uomo

Quante volte ci capita di sognare ad occhi aperti. Questo è forse quanto accaduto a Horace De Saussure, scienziato e alpinista svizzero che era solito osservare il Monte Bianco dalla sua casa di Ginevra. La grandezza di una montagna messa in palio con una ricompensa monetaria a chi fosse riuscito a scalarla.

Monte Bianco. Cordata di scalatori

Era il 1760 ma i sogni richiedono tempo e lavoro e solo 26 anni dopo Jacque Balmat e Michel Paccard compirono la prima ascensione. Nacque così la storia dell’alpinismo. L’8 agosto 1786 l’impresa fu compiuta. I piedi dei due scalatori scalfirono per la prima volta la neve della vetta. Un’impresa colossale per l’epoca che interessò addirittura il barone prussiano Von Gersdorff. Appassionato di montagna seguì con il suo cannocchiale l’intera ascesa, annotando tutto sul proprio diario. La conquista del Monte Bianco fu una grande seppur breve soddisfazione. I due scalatori sostarono in vetta solo per mezz’ora, giusto il tempo di verificare alcune teorie scientifiche ed effettuare provvisorie misurazioni della cima.

Storie di scalatori

La nascita dell’alpinismo mosse gli animi di molti scalatori nel tentativo di completare la conquista del Monte Bianco. Tanti di loro erano professionisti ed esperti di cordata ma competenza e conoscenza non sempre bastarono. Diversi i tragici incidenti protagonisti della sfida uomo-montagna.
Da un lato la volontà e il desiderio irrefrenabile di soddisfare gli obiettivi più difficili. Dall’altro il Monte Bianco, affascinante e ospitale quanto temibile e iroso. Bufere di neve e crepacci invisibili, aria rarefatta e gelide temperature.

Monte Bianco - Segnale stradale che indica la Scalata di Marie Paradis

Condizioni avverse che tracciarono funesti epiloghi. Tristemente noti il caso Vincendon-Henry nel 1956 e la tragedia del Freney nel 1961 seguita in diretta televisiva dai più importanti notiziari. Ma quando è l’uomo a vincere allora la montagna è amica. Con gioia la storia ricorda le prime scalate femminili, quelle ottocentesche di Marie Paradis e Henriette d’Angeville. Descritti con enfasi e orgoglio anche i diversi record di velocità in salita e discesa. Dall’italiano Fabio Meraldi nel 1995 allo spagnolo Kilian Burgada nel 2012.

Monte Bianco turistico

Sapientemente descritto nei racconti di scrittori internazionali, il Monte Bianco raggiunse già a fine settecento una certa fama. Mosse così i primi passi un turismo fatto inizialmente da nobili e aristocratici tanto nel periodo invernale quanto in quello estivo. La possibilità quindi di ammirare una montagna che cambia d’abito, giocando tra le sfumature di colore delle diverse stagioni. Paesaggi incantevoli che portarono allo sviluppo delle prime strutture ricettive. Chamonix e Courmayeur si popolarono presto di alberghi di classe fino a quando il turismo di nicchia diventò fenomeno di massa. Oggi è possibile alloggiare in strutture di svariato tipo e prezzo. Così è per Courmayeur posto ai piedi della montagna sul versante italiano, preserva la tipica atmosfera del villaggio alpino. Oltre ai negozi disseminati tra le vie del centro, si possono ammirare verdeggianti vallate ma anche ghiacciai e vette.

Monte Bianco - montagne di Courmayeur

Gli amanti dello sport potranno usufruire dei numerosi percorsi sciistici calibrati alla propria esperienza. I fuori pista sul ghiacciaio del Toula, la discesa della Vallée Blanche e le Mer de Glace. Se invece siete sciatori alle prime armi allora meglio optare per gli itinerari della Val Ferret . Ma ci sono anche percorsi pedonali sulla neve per chi volesse semplicemente godere dei benefici di una passeggiata. Non solo sport ma anche arricchimento culturale. È infatti possibile visitare il museo alpino tra documenti, immagini d’epoca e cimeli. Se poi volete completare la vostra vacanza con un’esperienza indimenticabile, allora è il caso che proviate la traversata del Monte Bianco. Un percorso che attraverso la funivia vi porterà oltre i 2 mila metri dipingendo davanti ai vostri occhi uno scenario spettacolare. Trova qui collocazione anche il giardino botanico alpino dove conoscere erbe medicinali, piante d’alta quota e un esempio di pascolo d’altura oltre alla mostra dei cristalli.

Sabrina Cernuschi

Autore: Sabrina Cernuschi

Laureata in Scienze Storiche lavoro da anni nel campo della didattica culturale. Amo curiosare dietro i perché delle cose per scoprirne le origini, le storie e rimanerne entusiasta un po’ come capita ai bambini quando esplorano! Per questo prediligo scrivere articoli a tema cultura: sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo su cui indagare!

Monte Bianco: il Re delle Alpi ultima modifica: 2019-02-15T09:00:18+01:00 da Sabrina Cernuschi

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