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È scomparsa Carla Fracci, mito della danza e simbolo di Milano. Storica étoile della Scala, ha calcato i palchi di tutto il mondo ed è stata indiscutibilmente una delle ballerine più importanti al mondo. Aveva 84 anni e da tempo lottava contro un tumore.

carla fracci
Fonte: wikimedia

“Prima ballerina assoluta”, la carriera di Carla Fracci

Una lunga carriera costellata da interpretazioni memorabili in ruoli che l’hanno resa una protagonista indiscussa della danza. Carla Fracci è stata eletta nel 1981 “prima ballerina assoluta” dal New York Times e ha danzato con i più illustri partner nel mondo della danza: Rudolf Nureyev, Vladimir Vassiliev, Paolo Bortoluzzi, Massimo Murru e Roberto Bolle. Lungo la sua straordinaria carriera ha interpretato memorabili personaggi femminili come Giselle, La Sylphide, Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini e Medea.

Artista unica è stata definita da Eugenio Montale “Eterna fanciulla danzante”, mentre Charlie Chaplin confessò di essersi commosso dopo averla vista. Carla Fracci è stata protagonista non solo alla Scala di Milano ma anche con il Royal Ballet, lo Stuttgart Ballet e il Royal Swedish Ballet. Inoltre è stata artista ospite dell’American Ballet Theatre e ha ballato in coppia con Erik Bruhn, Rudolf Nureyev, Mikhail Baryshnikov, Gheorghe Iancu, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam.

Gli inizi a Milano e la conquista del mondo

Nata il 20 agosto del 1936 a Milano, Carla Fracci inizia il suo percorso da ballerina grazie ad amici di famiglia. Questi ultimi convinsero i genitori a iscriverla alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala dopo averla vista muoversi nel salone del dopolavoro del papà tranviere. Le insegnanti Vera Valkova, Edda Martignoni, Paolina Giussani vengono colpite dalle movenze di Carla Fracci. A 12 anni viene scelta come comparsa in La bella addormentata con Margot Fonteyn.

Si diploma nel 1954, nel 1955 debutta nella Cenerentola alla Scala; nel 1958, a 22 anni, viene promossa prima ballerina. In carriera è stata protagonista in almeno centocinquanta rappresentazioni. Tra questi Lago dei cigni, Lo schiaccianoci, Giulietta, la Swanilda di Coppelia, Francesca da Rimini e Giselle. Quest’ultimo è il personaggio che più viene associato a Carla Fracci, giovane contadina innamorata che le permetterà di calcare i palchi di tutto il mondo.

carla fracci in bianco e nero
“Carla Fracci” by Radio Alfa is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

L’impegno per la danza

Carla Fracci si è impegnata nel corso della sua vita per portare la danza in contesti pop. Si è cimentata in show del sabato sera e sceneggiati in tv, inoltre ha partecipato al Festival di Sanremo 2016 insieme a Virginia Raffaele. Nel 2009 è diventata assessore alla Cultura della Provincia di Firenze e si è battuta contro lo smantellamento dei Corpi di Ballo dalle fondazioni liriche. Nel 2012 scrisse al Presidente della Repubblica: “Il ballo classico ha dato prestigio al nostro Paese ed è triste che oggi sia considerato residuale. Un’arte nobile come questa non può essere trattata come una Cenerentola”.

Ha diretto inoltre il Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli, quello dell’Arena di Verona, e dal 2000 per dieci anni la compagnia di danza all’Opera di Roma.

È morta Carla Fracci, mito della danza ultima modifica: 2021-05-27T12:25:33+02:00 da Claudio Cafarelli

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