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Il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria è uno dei più rappresentativi del periodo della Magna Grecia e della Calabria antica. Esso è senz’altro da ritenersi tra i più importanti e prestigiosi spazi museali d’Italia, in virtù delle ricche e inestimabili collezioni che custodisce.

entrata museo

Struttura moderna

Realizzato nel 1954 unendo le collezioni civiche con quelle statali, è ospitato in un grande edificio progettato dall’architetto Marcello Piacentini, dal quale prende il nome. Negli anni, il museo è stato interessato da significativi interventi di restauro che lo hanno reso una struttura moderna, multimediale e interattiva. Conosciuto nel mondo perché ospita i famosi Bronzi di Riace, due capolavori della statuaria bronzea del V secolo a.C., accoglie una ricca collezione di reperti provenienti da tutta la Calabria, dalla Preistoria alla tarda Età Romana.

Bronzi di Riace

I Bronzi di Riace

I Bronzi di Riace rappresentano ormai il simbolo della città. Le due maestose statue, raffiguranti due guerrieri greci, furono rinvenute il 16 agosto 1972 nei pressi di Riace Marina. Fu il sub romano Stefano Mariottini a scorgerli sui fondali del Mar Ionio, a una profondità di 230 metri. Le due opere furono sollevate dal Centro subacquei dell’Arma dei Carabinieri. Esse furono poi sottoposte a un accurato restauro da parte della Soprintendenza Archeologica della Toscana, oltre che ad analisi radiografiche, necessarie per conoscerne la struttura interna, lo stato di conservazione e lo spessore del metallo.

Il Museo archeologico, statue

Quattro livelli di esposizioni

Il Museo archeologico si sviluppa su quattro livelli. Al secondo piano ospita una sezione dedicata alla Preistoria e alla Protostoria. Qui sono esposti anche due scheletri risalenti al Neolitico provenienti dalla Grotta del Romito di Papasidero. Lo spazio accoglie poi attrezzi di vita quotidiana, ceramiche, oggetti in metallo e gioielli femminili.

Anfore

Il primo piano ospita il livello b, dedicato a “Città e santuari della Magna Grecia”. Al mezzanino sono visibili grandi architetture templari dei territori di Locri, Kaulonia e Punta Alice. Al pian terreno è collocata la sala dei Bronzi di Riace e di Porticello. Questi ultimi consistono nelle sculture denominate Testa del Filosofo e Testa di Basilea, recuperate a Porticello, nei pressi di Villa San Giovanni. Infine, al seminterrato tre spazi sono destinati alle Mostre temporanee. Qui è presente anche il lapidario e una piccola area archeologica relativa a un lembo della necropoli rinvenuta nel 1932, durante i lavori di scavo per le fondazioni dell’edificio.

Il Museo archeologico, volto

Fiore all’occhiello

All’interno del Museo archeologico, al piano inferiore, tecnici specializzati nel restauro si occupano di restituire le migliori condizioni conservative a ogni reperto. L’edificio museale si affaccia, da un lato, su Piazza De Nava, nel centro storico cittadino, dall’altro sul lungomare Falcomatà, con vista sullo Stretto. La zona è ben servita dai trasporti, quindi facilmente raggiungibile. Il museo rappresenta una perla nel cuore della città, un vero e proprio fiore all’occhiello per le opere e gli inestimabili reperti che contiene. Chiunque si rechi in visita a Reggio Calabria non può fare a meno di visitarlo.

(Foto Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, sito web)

Il Museo archeologico di Reggio Calabria, scrigno di antiche civiltà ultima modifica: 2021-02-26T09:00:00+01:00 da Antonietta Malito

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