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L’Italia è una terra piena di riti antichi e caratteristici, molti dei quali collegati ai periodi delle festività, come ad esempio quello natalizio. Una delle tradizioni maggiormente diffuse nel Paese è quella che riguarda le processioni religiose con le fiaccole, e la più famosa e affascinante è quella della ‘Ndocciata, che vede il suo epicentro ad Agnone, borgo di nemmeno 5.000 abitanti in Molise.

Un rito che affonda le sue radici nella più lontana storia della nostra penisola. Nel 2011 ha ricevuto l’importante riconoscimento di “Patrimonio d’Italia per la tradizione”. Una tra le tante tappe che segnano il successo di questa cerimonia. Inscenata anche a Roma nel 1996 in onore di papa Giovanni Paolo II e anche nel 2015 a Milano in occasione dell’Expo.

Che cos’è la ‘Ndocciata

Una tradizione antichissima, quella della ‘Ndocciata di Agnone, ma diffusa anche nel vicino borgo di Civitanova del Sannio, oltre che, in forma leggermente diversa, nella località abruzzese di Santo Stefano di Sante Marie.

Le origini della ‘Ndocciata si fanno risalire addirittura all’epoca pre-romana, in cui queste terre erano abitate dalla celebre tribù dei Sanniti. La celebrazione avveniva in concomitanza con il solstizio d’inverno del 21 dicembre, e vedeva rivestire un ruolo particolare all’elemento primordiale del fuoco, da sempre denso di simbolismi.

Il trasporto e l’utilizzo del fuoco nei riti pagani che daranno poi origine alla ‘Ndocciata era possibile per mezzo di grandi torce. Queste venivano chiamate appunto ‘ndocce nel dialetto locale. Hanno forma a ventaglio e sono ricavate, allora come oggi, dal legno degli abeti bianchi che crescono nel vicino bosco di Montecastelbarone.

Con l’affermarsi del Cristianesimo nella società romana e post-romana, il rito della ‘Ndocciata si è connotato secondo una nuova interpretazione religiosa. Dopo il Settecento era stato trasmesso ai contadini, che usavano le torce per spostarsi verso le chiese nella notte di Natale. Da qui discende allora la tradizionale processione con le ‘ndocce come evento tipico del periodo natalizio.

ndocciata
Fonte Flickr

Quando si tiene la ‘Ndocciata

Oggi, il rito popolare della ‘Ndocciata si svolge solitamente in due date all’anno. Nello specifico all’imbrunire dell’8 e del 24 dicembre nei paesi di Agnone e Civitanova del Sannio, nella provincia di Isernia. La manifestazione consiste in una processione per le vie del borgo con grosse torce accese. Alcune sono singole, mentre altre possono arrivare fino a 20 fuochi. Un rito che coinvolge praticamente tutta la popolazione.

Della ‘Ndocciata si occupano direttamente gli abitanti delle cinque diverse contrade di Agnone. Attraversano il paese con le loro ‘ndocce fino a convergere in Piazza del Plebiscito. In questo punto le torce vengono gettate nel Falò della Fratellanza, dando inizio ai festeggiamenti della comunità. Sono state tre le manifestazioni straordinarie della ‘Ndocciata:

  • Roma – 1996
  • Assisi – 2011
  • Milano – 2015

A Roma l’8 dicembre 1996 si è tenuta in Piazza San Pietro la “Ndocciata di Agnone”. Venne offerta al Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione dell’anniversario del suo cinquantesimo anno di sacerdozio. Ad Assisi il rito si svolse per la manifestazione “Molise Assisi 2011” nel 3 e 4 ottobre 2011 e divenne protagonista sul sagrato della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli. Infine il 26 settembre del 2015 nel porto di Milano è andata in scena la ‘Ndocciata con cinquecento torce. Vennero trasportate da 135 ndocciatori e illuminarono la notte della Darsena e il Naviglio.

La ‘Ndocciata di Agnone: alla scoperta di una tradizione unica ultima modifica: 2021-12-18T15:30:00+01:00 da Claudio Cafarelli

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