notification icon
App italiani.it
Tutto il meglio di italiani.it sul tuo telefono
Installa

Il Covid-19 torna a far paura alla Nuova Zelanda. Dopo il riscontro di 3 casi di positività al virus nella città di Auckland (una delle più popolose del paese), il primo ministro Jacinda Ardern ha deciso di bloccare l’intera città per 72 ore, dalla mezzanotte del 14 febbraio fino a mercoledì 17. I tre positivi farebbero parte dello stesso nucleo familiare e, al momento, non sembrano esserci altri casi confermati. Il lockdown di tre giorni ad Auckland (chiamata la “Città delle vele”) ha interrotto anche le fasi finali della Prada Cup, valide per l’America’s Cup. L’italiana Luna Rossa di Patrizio Bertelli, che fino ad oggi ha disputato una splendida competizione, vincendo 4 regate a 0 contro il team britannico Ineos, dovrà quindi fermarsi. La terza giornata di regate, prevista per il 17 febbraio, sarà quindi rinviata (probabilmente a giovedì).

La gestione vincente dell’emergenza Covid-19 della Nuova Zelanda

Questi 3 giorni di lockdown per soli 3 positivi potrebbero sembrare esagerati, ma rientrano perfettamente nella politica a “tolleranza zero” che la Nuova Zelanda ha nei confronti del Covid-19. Ciò ha permesso di evitare la creazione di pericolosi focolai, come accaduto in molte altre nazioni, Italia compresa. Fino ad ora, lo stato oceanico è stato in grado di combattere la pandemia e divenire uno dei pochissimi territori “covid-free” del mondo. A gennaio, infatti, a Waitangi e nella Baia di Hawke si sono svolti due concerti della band SIX60, alla presenza di circa 20mila persone (senza mascherina). Dall’inizio della pandemia, la Nuova Zelanda ha registrato soltanto 23.330 casi, con soli 25 decessi, nulla se paragonata ad esempio all’Italia (uno dei paesi più colpiti dalla pandemia) che ad oggi conta 2,72 milioni di casi e 93.577 decessi.

Nuova Zelanda - concerto covid-free SIX60 Baia di Hawke
Foto: © SIX60 (pagina ufficiale Facebook).

Perché l’Italia non può seguire lo stesso approccio

Ma l’approccio a tolleranza zero della Nuova Zelanda (e dell’Australia) potrebbe essere efficace nel nostro paese? Non proprio. In primis l’Italia è stata la prima in Europa ad essere colpito ferocemente dalla pandemia. Il virus circola senza sosta da allora e non è stato semplice da gestire. In secondo luogo ci sono i confini. Il traffico di persone provenienti da altri paesi (soprattutto europei) in entrata e in uscita dall’Italia è più alto rispetto a quello della Nuova Zelanda. Una delle soluzioni utili sarebbe a questo punto optare per un nuovo lockdown nazionale (come già fatto in altri paesi Ue, come la Francia).

Nuova Zelanda - cartello lockdown

L’idea di un lockdown in Italia è sempre più concreta, ma anche molto divisiva. Da un lato i virologi auspicano questa soluzione per ridurre i contagi, dall’altro sono in molti a temere un nuovo blocco, per questioni economiche e sociali. Nonostante l’Italia sia quasi monocolore (giallo), le nuove varianti del Covid-19 che circolano con sempre maggiore rapidità hanno portato alla creazione di piccole zone rosse locali (nei territori di Abruzzo, Alto Adige, Molise, Toscana, Sicilia e Umbria), per provare ad arginare il problema. Purtroppo la diffusione del virus è già molto avanti e, senza un lockdown totale, solo la vaccinazione di massa potrà liberarci dal Covid-19.

Fortunatamente il piano vaccini (se pur con qualche problema) procede molto bene e nei prossimi mesi il 70% degli italiani avrà ricevuto il vaccino antiCovid. Il 5 marzo scadranno i termini dell’ultimo DPCM e il nuovo governo è già pronto ad approvare nuove restrizioni. L’apertura delle regioni (prevista per lo scorso lunedì) è stata rinviata al 25 febbraio, ma potrebbe ricevere nuovi rinvii. Purtroppo passerà ancora un po’ di tempo prima di avere un’Italia covid-free, come sarà presto la Nuova Zelanda. Al momento, per contenere la diffusione del virus, non ci resta altro che attendere di essere vaccinati, rispettando le regole ed evitando inutili assembramenti.

3 casi diventano 3 giorni di lockdown, come la Nuova Zelanda affronta il Covid ultima modifica: 2021-02-16T19:00:00+01:00 da Antonello Ciccarello

Commenti

Subscribe
Notificami
2 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
1
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x