La Sicilia è senza dubbio una delle regioni più affascinanti del Belpaese. La sua terra ha assistito al passaggio di tutte le più grandi civiltà di un tempo: dai greci agli spagnoli, passando per arabi e romani. Il risultato sono città dal valore artistico inestimabile che, unite alle bellezze naturali dell’isola, rendono di fatto la Sicilia un luogo da visitare senza tante esitazioni. E tra i luoghi assolutamente da vedere impossibile non citare Siracusa e la sua Ortigia, considerata una vera e propria perla sul Mediterraneo.

Ortigia

La storia di Ortigia

L’isola di Ortigia costituisce la parte più antica della città di Siracusa. Il suo nome deriva dal greco e significa quaglia (o isola delle quaglie), nome scelto dagli stessi greci per la presenza di questi piccoli uccelli.
Inizialmente era abitata dai siculi, ma con l’arrivo dei popoli ellenici Ortigia passò sotto dominazione greca. La sua posizione strategica la rese ambita da tutte le grandi civiltà del Mediterraneo, tra cui i romani che la conquistarono nel III secolo a.C. Tuttavia l’assedio non fu per nulla semplice, grazie soprattutto alle geniali macchine da guerra di Archimede. Simbolo di quella battaglia sono infatti i famosi specchi ustori posizionati lungo il porto e in grado di bruciare intere navi in pochi minuti.

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La statua di Archimede con in mano uno dei famosi specchi, situata all’ingresso di Ortigia

Dopo i romani si susseguirono bizantini, arabi, austriaci e spagnoli. Quest’ultimi fecero di Ortigia un piccolo gioiello del barocco, con la realizzazione di numerose grandi opere monumentali. Tra tutte impossibile non citare la Cattedrale di Siracusa, costruita sui resti del tempio greco dedicato a Minerva (o Atena). Nel XVII secolo la città ospitò inoltre Caravaggio, in fuga dal carcere di La Valletta, a Malta. Qui realizzò il Seppellimento di santa Lucia, custodito ancora oggi nell’omonima chiesa.

Cosa vedere

Numerose sono le bellezze da ammirare sull’isola di Ortigia. L’intero nucleo urbano nel 2002 è stato riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Le tante chiese e palazzi, di chiaro stampo barocco, fanno di ogni strada, di ogni piccola via, un’esperienza artistica di assoluto valore. La Fonte Aretusa è sicuramente una tappa obbligatoria. Questa è una fonte di acqua dolce dove crescono spontaneamente varie piante di papiro. La sua fauna conta inoltre diverse papere che sono divenute simbolo cittadino. La fonte è infatti conosciuta, nella cultura popolare, anche come fontana delle papere.

Ortigia
Piazza Duomo

La Piazza del Duomo è forse il luogo di ritrovo più conosciuto e frequentato di Ortigia. Oltre alla già citata cattedrale qui si affaccia la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, dove è conservato il famoso dipinto di Caravaggio. A pochi metri si trova anche il Palazzo Beneventano del Bosco, considerato uno degli edifici più belli di tutta la città.
Infine da non perdere è il Castello Maniace, situato nella punta meridionale dell’isola. Realizzato nel XIII secolo su richiesta di Federico II, è considerato come uno dei monumenti più importanti del periodo svevo.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Ortigia: una piccola perla sul Mediterraneo ultima modifica: 2017-08-31T10:26:21+00:00 da Gabriele Roberti

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