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Per l’emergenza pandemia in Italia si tratta di un momento ancora molto critico e per smaltire i ricoveri si pensa ai Covid hotel. I dati diffusi dal ministero della Salute evidenziano qualche segnale positivo ma serve ancora tanta cautela. In pratica le prossime due settimane saranno cruciali. Questo il messaggio che arriva dagli scienziati del comitato tecnico scientifico che monitora quotidianamente la diffusione del virus fin dall’inizio della pandemia.

dati covid hotel

I dati delle ultime 24 ore registrano in Italia 37.255 nuovi casi positivi con un incremento di tamponi pari a 227.695; i nuovi decessi sono 544. Attualmente i soggetti positivi al Coronavirus nel nostro Paese sono 688.435; di cui 3306 ricoverati in terapia intensiva (+76 rispetto a ieri). L’incremento dei pazienti guariti è pari a 12.196 unità. Per quanto riguarda il vaccino contro il Covid c’è un gruppo coordinato dalla direzione Prevenzione che ha stilato una bozza di piano che si sta perfezionando anche con una riflessione con le Regioni. Il governo ne darà notizia dettagliata nei prossimi giorni.

Il momento è critico, ci attendono settimane decisive

“Servono due settimane per vedere la de-escalation dei casi per effetto delle misure imposte alle regioni in caso di miglioramento. Per l’escalation la riposta deve essere invece immediata”. Così il direttore della prevenzione del ministero Gianni Rezza che ha sottolineato: “Abbiamo apparentemente una tendenza alla diminuzione di Rt.

curva contagi e covid hotel

Ciò sta a significare che c’è una tendenza alla diminuzione della trasmissione dell’infezione nel Paese. Tale tendenza, se confermata nelle prossime settimane, potrebbe essere conseguenza dei provvedimenti adottati”-

Il governo pensa ai Covid hotel

Intanto il ministro Francesco Boccia ha chiesto al commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri di attivarsi per mettere a disposizione in tutte le province del territorio dei Covid-Hotel. “Il Covid hotel è un domicilio, non un ospedale. Una struttura protetta rispetto per quei pazienti che non hanno supporto sociale o familiare. Ma le regole d’ingaggio devono essere chiare. Ci possono entrare solo persone con un quadro clinico stabilizzato e che non necessitano di reparti di degenza anche se a bassa intensità”.

medici covid hotel

Lo ha detto il vice segretario nazionale della Federazione dei medici di Medicina Generale (Fimmg) Pier Luigi Bartoletti. Il quale ha chiarito che nei Covid hotel devono avere accesso solo assistiti già dimessi, anche se ancora con polmonite o positivi al virus, oppure persone che non hanno un quadro clinico grave. “L’organizzazione di queste strutture deve prevedere turni di controllo con medico, infermiere e assistente socio-sanitario” ha aggiunto Bartoletti.

Covid hotel: solo team specializzati

Un Covid hotel è un luogo ad alto rischio di contagio, i team di medici e infermieri utilizzati per i controlli dei pazienti non possono essere improvvisati. Devono essere internisti che sappiano come gestire la vestizione e la svestizione delle tute di biocontenimento e gli altri dispositivi di sicurezza. Non si può pensare di inviare medici di famiglia, esponendoli al virus. Queste strutture possono essere un grande vantaggio per alleggerire la pressione sugli ospedali, ma vanno organizzate bene“. Queste le raccomandazioni di Bartoletti della Fimmg.

Pandemia: tra monitoraggio dei contagi e Covid hotel ultima modifica: 2020-11-14T17:22:00+01:00 da Redazione

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