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Procida Film Festival è la rinomata rassegna internazionale di cinema e documentaristica sul mare, diretta, dal 2017, da Francesco Bellofatto. Ideata da Fabrizio Borgogna (scomparso prematuramente nel 2015, ndr), è oggi un importante punto d’incontro per attori, registi e produttori. Il suo successo è legato alla meravigliosa isola che la ospita e al lavoro di quanti amano il cinema in modo viscerale. Bellofatto, che dal 2019 cura anche MusicalMuto, rassegna internazionale di cortometraggi muti in bianco e nero, è giornalista professionista, docente universitario e formatore. Alla passione per il cinema, lo spettacolo e la cultura, unisce quella per l’economia: è consulente in marketing e comunicazione. In questa intervista ci fa conoscere meglio il Procida Film Festival e la suggestiva isola in cui si svolge, nominata capitale della cultura 2022.

Procida Film Festival, Francesco Bellofatto
Francesco Bellofatto, foto di Pasquale d’Orsi

Francesco Bellofatto, come nasce il Procida Film Festival?

«Il Procida Film Festival nasce dall’amore e dalla passione del compianto Fabrizio Borgogna per la sua isola e per il cinema. Un binomio indissolubile, che ha visto Procida ospitare negli ultimi sessant’anni una cinquantina di produzioni internazionali. Fabrizio, instancabile animatore culturale, aveva intuito la grande potenzialità dell’isola a essere location ideale per diverse tipologie di film, ma soprattutto a portare qui i grandi flussi del movie tourism, appassionati di tutto il mondo sulle tracce dei luoghi dove sono stati girati capolavori come “L’Isola di Arturo” e “Il Postino”. Dalla prematura scomparsa di Fabrizio, la famiglia Borgogna e un ristretto gruppo di amici hanno raccolto e rilanciato il sogno del fondatore, trasformando la rassegna, focalizzata sui temi del mare e del Mediterraneo, in un punto d’incontro internazionale per attori, registi e produttori».

In questo periodo segnato dalla pandemia, anche il cinema sta soffrendo. Che edizione è stata quella si è svolta dal 20 al 23 dicembre, rigorosamente online?

«Certo, è mancato molto il confronto di persona e l’atmosfera che ogni anno creiamo nel Festival Village e in altre location della rassegna, come il Belvedere di Santa Margherita, il Marina di Procida e la Chiesa di S. Giacomo. Ma il riscontro di oltre 40mila spettatori, che hanno seguito online la maratona di oltre 6 ore quotidiane, i tantissimi ospiti di prestigio e 85mila contatti nei giorni del Festival sono un segnale inequivocabile che, anche nella sua versione online, la formula del Procida Film Festival è vincente».

Procida Film Festival, immagine dell'isola

Procida sarà la capitale italiana della cultura 2022. Cosa rende quest’isola così speciale?

«Il format di capitale della cultura, che nel nostro specifico abbiamo contribuito a generare e ad alimentare, si basa sulla grande capacità della comunità locale di produrre e moltiplicare il valore culturale espresso dal territorio. Da questo punto di vista, Procida esprime due grandi valori strategici, felicemente sintetizzati nello slogan scelto dal comitato promotore “la cultura non isola”. Essi sono il forte radicamento dei procidani alla storia locale e la connotazione dell’isola, che è stata nei secoli punto di incontro/scontro/confronto tra genti e culture diverse. Questi due elementi sono nel Dna della nostra rassegna, da sempre vocata, con i suoi workshop e laboratori tematici, alla riscoperta delle radici e dei valori procidani e al confronto culturale».

Procida Film festival, Il postino

Qui sono stati ambientati film di grande successo. Uno di questi è “Il Postino” con l’indimenticabile Massimo Troisi. Come lo avete ricordato?

«Il Procida Film Festival è strettamente legato all’ultimo film di Troisi: tutta la comunità locale fu coinvolta nella produzione e lo stesso Fabrizio fu un instancabile location manager. Nei dieci anni dal film, il premio Oscar Luis Bacalov ha tenuto un memorabile concerto in piazza. Nel venticinquennale delle riprese (e della scomparsa di Troisi), l’edizione 2019 del Festival ha chiamato a raccolta sull’isola tutti gli amici dell’indimenticabile attore, quali, tra gli altri, Enzo Decaro, Anna Pavignano e Renato Scarpa».

Quali opportunità offre ai giovani talenti il Procida Film Festival?

«Come volontà di Fabrizio Borgogna, che da giovane ha puntato sui giovani per la difesa della cultura procidana e lo sviluppo sostenibile dell’isola, il Festival ha lanciato, in collaborazione con le Università Federico II, Suor Orsola Benincasa e Orientale di Napoli, nonché con l’Accademia di Belle Arti, il format ProcidaLab. Esso mette insieme otto giovani dei diversi atenei per la realizzazione, durante i giorni della rassegna, di un cortometraggio sull’isola. La formula porta, oltre la mia, la firma di prestigiosi docenti di cinema quali Anna Masecchia e Gina Annunziata».

Procida Film Festival, un momento di una passata edizione
Un momento di una passata edizione del Festival

Sta già pensando alla prossima edizione?

«Per quanto riguarda il Procida Film Festival 2021, il cantiere è già aperto da qualche mese. È nostra tradizione, infatti, rimboccarci le maniche subito, in contemporanea con i bilanci dell’edizione conclusa. Al momento sta per essere lanciato il bando internazionale, in linea con le indicazioni della Regione Campania. Per quanto riguarda le iniziative collaterali, continuerà a esserci un proficuo confronto con il Comitato Scientifico, con le prestigiose presenze dei docenti Luigi Mascilli Migliorini e Guido Trombetti, che ci seguono da sempre.

Procida

Vogliamo puntare a un’edizione ‘ibrida’, anche sulla scorta dei buoni risultati online, con l’estensione, oltre i giorni canonici in presenza che pensiamo di realizzare a settembre 2021, di una serie di iniziative internazionali lungo tutto il corso dell’anno. Ciò per favorire l’incontro tra giovani registi e produttori internazionali, con grandi attenzione alle nuove piattaforme di distribuzione. Sono in corso, in tal senso, contatti con i Master in Cinema e Televisione e con Campania Film Commission. In ogni caso, si tratterà di un’edizione di transizione verso il grande appuntamento del 2022 con Procida capitale italiana della cultura».

(Foto: Francesco Bellofatto pagina Facebook; Procida Film festival pagina Facebook)

Procida Film Festival, intervista al direttore artistico Francesco Bellofatto ultima modifica: 2021-04-07T12:30:00+02:00 da Antonietta Malito

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