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Un Natale sobrio, senza troppi incontri e feste tra amici. Quanto più volte annunciato adesso diventa realtà. Dovremmo abituarci all’idea di trascorrere il Natale a casa, semmai al ristorante ma con una ristrettissima cerchia di familiari. Messo nero su bianco il piano che il governo ha in mente da tempo per gestire l’emergenza Coronavirus e soprattutto il rischio di una nuova impennata di contagi per le festività. Il nuovo Dpcm sarà varato nei prossimi giorni. Ma intanto il nuovo piano del governo, già molto contestato, stabilisce alcune regole di cui dovremmo tenere conto nelle prossime settimane. Vediamo in dettaglio cosa contiene.

Le stazioni prese d'assalto per le festività
Vietati gli spostamenti per non affollare stazioni e aeroporti

Festività lontane da casa per molti italiani

Tutto si fermerà, o almeno ci si proverà, dal 21 dicembre al 6 gennaio. Infatti per chi volesse “rientrare a casa” o comunque spostarsi potrà farlo fino al 20. Dal 21 in poi sarà vietato spostarsi tra regioni diverse. Perché quelli prima del Natale, è risaputo, sono i giorni dell’anno dove ci sono maggiori spostamenti. Quindi il rischio di assembramenti sarebbe elevato. Inoltre per le festività del Natale quindi il 25 e di Santo Stefano il 26 dicembre e per Capodanno, il primo gennaio 2021, gli spostamenti saranno vietati anche tra i comuni.

Varato nella notte il nuovo piano del governo per le festività

Una lunga riunione del Consiglio dei ministri ha accompagnato il varo del nuovo decreto legge. Disposte le nuove misure sugli spostamenti finalizzate a contrastare la diffusione del contagio. Secondo quando stabilito dal decreto per le festività, che è stato approvato su proposta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del ministro della Salute Roberto Speranza, sono estese tutte le regole dagli attuali trenta a cinquanta giorni. Il nuovo Dpcm sarà varato nei prossimi giorni e sostituirà il precedente che aveva disposto le restrizioni fino al 3 dicembre.

Gli spostamenti saranno vietati tra regioni e comuni

Natale quindi senza troppi spostamenti. Ci si potrà allontanare dalla propria città solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Ma dal 21 al 6 potranno rientrare quanti hanno il domicilio in una determinata città. Ma non si potrà andare a trascorrere le festività nelle seconde case, se si trovano in una regione o provincia autonoma diversa dalla propria. Niente spostamenti nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno neppure tra comuni diversi.

I navigli di Milano durante le festività
Poche luci e maggiore sobrietà in città come Milano

Il nuovo Dpcm sarà in vigore dal 4 dicembre

Ma è necessario anche stabilire quali siano le regole da rispettare in queste settimane prima del 21. Per questo il governo sta lavorando al nuovo Dpcm, che detterà le disposizioni operative da giorno 4. E in particolare verranno disciplinati i comportamenti da tenere nelle varie regioni, zone gialle, arancioni e rosse. Con ogni probabilità regole certe con il coprifuoco alle 22 e gli orari di apertura e chiusura durante le festività per attività commerciali e ristoranti. Si stabiliranno anche regole proprio per i giorni di Natale e ad esempio le attività alberghiere, dove saranno vietate cene e feste.

Per le festività non ci saranno spostamenti
Dovremmo abituarci all’idea di non frequentare luoghi pubblici per evitare assembramenti

Se i dati dell’ultimo monitoraggio settimanale sull’andamento della pandemia sono positivi occorre quindi avere pugno fermo. I dati infatti confermano che le misure messe in campo dal governo stanno funzionando. Per evitare che si ripeta una nuova andata occorre rispettare le disposizioni per le festività.

Regole per le festività, varato il nuovo piano del governo ultima modifica: 2020-12-03T11:47:49+01:00 da Federica Puglisi

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