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Otto minuti e 46 secondi in ginocchio. Quegli otto minuti e 46 secondi che ricordano il tempo in cui George Floyd, l’afroamericano di 46 anni, è rimasto schiacciato dal ginocchio dell’agente che lo ha ucciso. E sono diventati il simbolo della protesta che dall’America si sta diffondendo in molti altri Paesi. Per dire no ad ogni forma di discriminazione e razzismo. Anche l’Italia in ginocchio per George Floyd. In questo fine settimana appena trascorso manifestazioni in piazza a Roma e Milano, con la partecipazione di tante persone dello spettacolo.

L'Italia in ginocchio - persone che protestano per george floyd
Becker1999 Wikipedia Creative Commons

L’Italia in ginocchio contro il razzismo

La mobilitazione che prende il nome dallo slogan “Blacklivesmatter”, a cui ha anche aderito il musicista Gabriele Ciampi, ha visto una grande adesione in Italia. A Roma in migliaia, nonostante le disposizioni sul distanziamento sociale, hanno preso parte alla manifestazione. Indossando le mascherine hanno urlato in piazza “I can’t breathe” e altri slogan per dire no al razzismo. In piazza del Popolo a Roma c’erano tante famiglie, molti  giovani. E tanti gli slogan come “No justice, no peace”, “Defund the police”, “fuck racism”.

L'Italia in ginocchio - un twitter di Joshua McElwee
Joshua McElwee twitter

A promuovere la manifestazione via social alcune associazioni e movimenti, come Giovani Europeisti Verdi, Fridaysforfuture-Roma, Nibi Neri italiani – Black italians, 6000 sardine, Extinction Rebellion Rome International, American Expats for Positive Change e Women’s March Rome.

In ginocchio anche a Milano

E la protesta si è estesa anche a Milano, per ricordare George Floyd. Nonostante il maltempo il capoluogo lombardo ha risposto con tantissimi manifestanti. Tra loro anche Fedez, Chiara Ferragni e Mahmood in piazza Duca d’Aosta. L’Italia in ginocchio in tante regioni per gridare il dissenso su ciò che sta accandendo oltreoceano.

L'Italia in ginocchio - un tweet di Francesco Giambertone e una foto Chiara Ferragni e fedez con mascherina
tweet Francesco Giambertone / Instagram Chiara Ferragni

Tra gli slogan e gli striscioni per le strade di Milano le scritte “No justice, no peace”, “White silence is violence”, “Il razzismo è il peggior virus”, “L’Italia non è innocente”. E durante la manifestazione l’associazione “Abba Vive” ha letto una lista di nomi e storie di persone nere uccise dal razzismo in Italia. “Una lista – spiega l’associazione – non è completa né esaustiva: è l’inizio di un processo di memoria necessario”. Spazio anche a tante testimonianze di uomini e donne che hanno subito insulti razzisti. E poi il momento più significativo: quegli 8 minuti e 46 secondi in ginocchio in ricordo di quel drammatico momento vissuto dal quarantaseienne di Minneapolis.

L'Italia in ginocchio - diversi tweet da napoli, roma, torino e bologna
fonte twitter

Manifestazione anche a Torino

Tante altre città italiane si sono unite in questa protesta globale. Manifestazione anche a Torino. Sono infatti molte le città del Nord Italia dove vivono tanti immigrati, molti di loro cittadini italiani che purtroppo ancora continuano a subire soprusi e insulti per il loro colore della pelle. Perché se il razzismo in America si manifesta con episodi violenti, che spesso finiscono tragicamente, in Italia sono ancora tante le persone che subiscono in silenzio. Un clima di odio che non fa bene ad un’intera comunità, che cerca di difendere gli stranieri, ma che purtroppo manifesta ancora paura e diffidenza verso lo straniero.

Roma e Milano in piazza, anche l’Italia in ginocchio per George Floyd ultima modifica: 2020-06-08T17:00:00+02:00 da Federica Puglisi

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