Rosalba Di Mauro ha riadattato una sua passione personale, ovvero il ricamo, creando dei meravigliosi acchiappasogni. Un modo, questo, per far vivere un’arte che sembra ormai quasi dimenticata. Noi abbiamo incontrato l’hobbista francofontese.
Eccovi la nostra intervista…
Allora Rosalba, raccontaci un po’ di te…
“Sono Rosalba, ho 53 anni e sono una casalinga. Sono sposata con Giorgio e ho due figli: Giovanni e Flavia. Ho una passione per l’uncinetto e il ricamo”.
Quando nasce questa passione per il ricamo?
“Me la porto dietro fin da quando sono piccola. Ho iniziato a ricamare intorno ai dieci anni, grazie a mia mamma. La considero a tutti gli effetti la mia maestra in quanto mi ha trasmesso quest’arte. All’inizio mi dedicavo a dei lavori facili, come dei quadretti da appendere in camera o dei centrini. A mano a mano che le abilità manuali crescevano, mi sono dedicata a lavori più complessi, come tovaglie da tavola o composizioni di fiori coloratissimi. Ma non solo. Avendo anche la passione per oggetti di uso quotidiano in miniatura, mi sono dedicata a creare borsette, mini coffe, cappellini e zainetti”.
Spiegaci Rosalba, come mai la scelta è ricaduta sugli acchiappasogni?
“Mi hanno sempre attratto per la loro particolarità e quindi ho deciso di realizzarli anche io, ma usando la tecnica dell’uncinetto. Il bello dell’arte è che ognuno aggiunge la propria creatività, rendendo unico il prodotto finale. Basta un po’ di immaginazione per realizzare davvero tanto”.
E invece Rosalba, per quanto riguarda il colori? Quali sono le tue preferenze?
“Mi piacciono le varie tonalità dell’azzurro che ricordano tanto l’immensità del cielo”.
Il lavoro più complesso che hai realizzato fino ad ora?
“Sicuramente l’acchiappasogni color arcobaleno. Mi sono sbizzarrita usando tutti i colori dell’arcobaleno”.
Cosa ti piace del ricamo?
“Attraverso il ricamo posso realizzare ciò che vedo. Traggo ispirazione da tutto quello che c’è intorno a me. Osservare il mondo mi permette di dar vita a tanti oggetti tutti diversi tra di loro, ma tutti nati da questa mia immensa passione. Vedo nascere le mie creazioni che, una volta concluse, assumono le sembianze di vere e proprie creature. Ogni singolo prodotto che realizzo segue un processo creativo che considero davvero significativo”.
Secondo te, l’arte del ricamo è viva o si sta perdendo?
“Purtroppo sta scomparendo. Ahimè è difficile riuscire a competere con le grande industrie. Ma a differenza di queste, l’artigiano nel momento in cui crea, lascia una propria impronta personale ai prodotti. Egli è il creativo per eccellenza che usa la sua immaginazione per ottenere un prodotto finale unico e straordinario. Ma ripeto, via via quest’arte sta sparendo”.
Cosa si potrebbe fare per riuscire a mantenere viva quest’arte ormai in via d’estinzione?
“Personalmente, mi piacerebbe riuscire ad avviare una scuola all’interno della quale si preveda l’insegnamento di questa meravigliosa arte, sicuramente non difficile da apprendere”.
Infine, hai un sogno nel cassetto che ti piacerebbe poter realizzare?
“Il mio sogno nel cassetto è quello di aprire un vero e proprio laboratorio per poter creare questi oggetti. Sarebbe a dir poco fantastico!”.