Una scoperta eccezionale. Non c’è altro modo per definire ciò che, a San Severino Marche (in provincia di Macerata), un gruppo di operai si è trovato davanti agli occhi. Gli uomini, impegnati nei lavori per la realizzazione di un supermercato, hanno inavvertitamente portato alla luce una necropoli romana. Un sorprendente agglomerato di sepolture, che li ha lasciati di stucco.

La scoperta a San Severino Marche

A San Severino Marche, nei pressi dell’ex strada Prolaquense, lo scorso ottobre sono cominciati i lavori per la costruzione di un nuovo supermarket. È proprio nel corso delle lavorazioni, che è stata scoperta una necropoli romana del secondo secolo dopo Cristo. Secondo gli archeologi, l’area farebbe parte della vasta necropoli della città romana di Septempeda

San Severino Marche - La necropoli scoperta contiene 14 sepolture
La necropoli scoperta ospitava 14 sepolture – Foto tratta dalla pagina Facebook della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio AN PU e AP FM MC

L’antica necropoli conteneva quattordici scheletri (molti dei quali femminili). Undici di loro furono sottoposti al procedimento dell’incinerazione, rituale con cui si andava a bruciare il corpo all’interno della stessa fossa in cui venivano lasciate le ceneri. Di tale tipologia di sepoltura, esiste anche una seconda variante chiamata “indiretta”. Nell’incinerazione indiretta, una volta bruciato il corpo, le ceneri venivano raccolte e depositate all’interno di un piccolo fosso piuttosto che di un’urna. Le tre salme restanti, invece, ricevettero il rito dell’inumazione. Quest’ultimo non è nient’altro che la più comune sepoltura in una fossa scavata nella terra. A causa del rovinoso stato di conservazione, tuttavia, gli studiosi non sono riusciti a capire con precisione che tipo di struttura avesse quella necropoli. L’ipotesi più plausibile è che fosse un complesso funerario monumentale.

San Severino Marche - Tanti gli oggetti rinvenuti insieme ai resti umani, a cominciare da abiti e gioielli
Tanti gli oggetti rinvenuti insieme ai resti umani, a cominciare da abiti e gioielli – Foto tratta dalla pagina Facebook della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio AN PU e AP FM MC

L’importanza della scoperta

Insieme ai resti umani, gli archeologi hanno portato alla luce diversi oggetti: uno specchio in bronzo, un anello, alcuni abiti, aghi e svariati oggetti da lavoro. Non solo, tra i reperti rinvenuti troviamo anche diversi manufatti, alcuni bruciati durante l’incinerazione, altri aggiunti in un secondo momento (e per questo in discrete condizioni). La ditta specializzata ArcheoLab di Macerata, guidata da Tommaso Casci della Soprintendenza per le province di Ancona e Pesaro Urbino, ha guidato i lavori e le indagini. E ha consentito così di individuare architetture funerarie, rituali e diversi tipi di sepoltura risalenti al secondo secolo. Un aspetto, questo, che ha spinto gli archeologi a definire quella di San Severino Marche “una scoperta di notevole importanza”.

Foto in evidenza tratta dalla pagina Facebook della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio AN PU e AP FM MC

San Severino Marche, scoperta una necropoli con 14 sepolture ultima modifica: 2022-02-14T09:00:00+01:00 da Laura Alberti

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