Venerdì 7 dicembre, come ogni anno, Milano sarà in festa per commemorare il suo patrono, Sant’Ambrogio. Figura centrale nella storia della Chiesa, vescovo e teologo, a lui è dedicata anche una basilica che fu cattedrale prima della creazione del Duomo, oltre a chiostri e giardini.

Il vescovo dei cristiani

Aurelio Ambrogio, meglio conosciuto come Sant’Ambrogio, nacque nel 339 in Germania, più precisamente a Treviri, da una famiglia romana e cristiana molto possidente. Sulle orme del padre cominciò giovanissimo gli studi in campo amministrativo. La sua forte diplomazia fu un’arma spesso vincente all’interno dei contrasti tra cristiani e ariani. E fu proprio la morte del vescovo ariano Aussenzio che spalancò la via episcopale al santo. La leggenda, infatti, narra che durante l’ennesimo contrasto tra le due fazioni, dopo la morte di Aussenzio, all’interno della chiesa della città si sentì la voce di un bambino che urlò: «Ambrogio vescovo!». Nonostante le resistenze di quest’ultimo, che in tutti i modi provò ad evitare l’incarico richiesto a furor di popolo, poiché non si sentiva pronto per tale onore, alla fine dovette cedere alla volontà popolare, nonostante non avesse ancora ricevuto il sacramento del battesimo.

San'Ambrogio - Cripta
Le spoglie mortali dei santi Ambrogio e Gervasio all’interno della basilica

Nel corso della sua vita Sant’Ambrogio divenne una figura sempre più importante all’interno della Chiesa Cristiana. Una volta diventato vescovo rinunciò a tutti i suoi beni, concedendoli ai bisognosi. Introdusse molti elementi delle liturgie orientali nel rito occidentale, come canti ed inni. Le riforme liturgiche da lui introdotte costituiscono il Rito Ambrosiano, che è tuttora esistente.

La Basilica di Sant’Ambrogio

Sant’Ambrogio morì nel 397 e le sue spoglie sono custodite nella chiesa a lui dedicata, che lo stesso Ambrogio fece costruire nella zona in cui erano sepolti alcuni martiri cristiani. Fu infatti edificata tra il 379 e il 386. Nel corso dei secoli successivi fu soggetta ad opera di ampliamento e alla costruzione del tiburio, avvenuta nel XII secolo. È preceduta da un grande quadriportico, che abbraccia i fedeli estasiati alla vista della grande facciata a capanna e i due campanili. Il primo è detto Campanile dei Monaci, il secondo Campanile dei Canonici. La pianta è basilicale, come spesso accade nelle chiese paleocristiane, e presenta un ampio loggiato volto ad accogliere le donne (matroneo) sopra le navate laterali.

Sant'Ambrogio - Basilica
La basilica dedicata a Sant’Ambrogio. Fonte: wikimedia

All’interno della chiesa troviamo un abside posto su due livelli. In quello superiore troviamo il coro del XV secolo, mentre nella sezione inferiore c’è la cripta che ospita le spoglie di Sant’Ambrogio, San Gervasio e San Protasio. Sulla sinistra del quadriportico vi è una colonna con due buchi affiancati (probabilmente vi era fissato un cancello). La colonna del diavolo, come è chiamata dai milanesi, narra la leggenda di uno scontro tra il santo e il demonio, le cui corna rimasero conficcate nella colonna sancendone la sconfitta. Pare che avvicinandosi ai fori si possano sentire ancora forti l’odore di zolfo e le urla provenienti dall’inferno!

La Fiera degli Oh bej Oh bej

In occasione della festa di Sant’Ambrogio, anche la città di Milano, capitale italiana della moda, dell’economia e della vita notturna, si ferma. Al rito sacro, infatti, viene accompagnato l’evento popolare, che è legato ad una tradizione che risale addirittura al XVI secolo. Il 7 dicembre 1510, infatti, un messo di Papa Pio IV fu inviato a riaccendere la fede dei milanesi. Egli portò loro doni e dolciumi, scatenando l’euforia dei cittadini.

San'Ambrogio - fiera degli Oh Bej
La Fiera degli Oh Bej Oh Bej. Fonte: evento facebook

È questo l’inizio della tradizione Fiera degli Oh bej Oh bej (interiezione che indica lo stupore di grandi e piccini di fronte a quei doni). Questa festa altro non è che un mercatino natalizio, che viene allestito nei pressi del Castello Sforzesco il 7 dicembre, fino alla domenica successiva. Questa tradizione, unita alla Festa dell’Immacolata Concezione del giorno successivo,  rappresenta un’importante anticipazione del Natale, in cui i milanesi possono concedersi il meritato riposo dopo un anno lavorativo per comprare i regali per i loro cari e addobbare le loro case e la loro città per il Natale.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Sant’Ambrogio Patrono di Milano ultima modifica: 2018-12-07T09:00:14+00:00 da Luigi Bove

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