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C’era una volta, secoli e secoli fa, una piccola Pompei a Verona. Come lo sappiamo? Grazie agli scavi che, effettuati sotto al vecchio cinema Astra, hanno confermato ciò che da una quindicina d’anni già s’immaginava. All’epoca, gli scavi furono interrotti. E non permisero di scoprire la meraviglia svelata oggi: un complesso architettonico che, risalente al II secolo, è splendidamente affrescato ed è simile per stile a quello di Pompei.

Cosa sappiamo sulla piccola Pompei a Verona

Il cinema Astra è tra le sale storiche della città ma, ormai da tempo, non accoglie più visitatori. Nel corso dei lavori di ristrutturazione è stata trovata quella che, da subito, si è guadagnata il soprannome di “piccola Pompei a Verona“. Un complesso romano d’epoca imperiale, con ricchi affreschi e con una notevole somiglianza con la città campana. Somiglianze, queste, che non si limitano alle pareti affrescate ma includono pavimenti con le tessere, sistemi di riscaldamento a pavimento e a parete, e una fine causata da un terribile incendio. È quanto raccontato e mostrato nella mattinata di giovedì 17 giugno, durante la conferenza stampa indetta dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza.

Rinvenuti murature affrescate, impianti di riscaldamento sia a pavimento che a parete, pavimenti in cementizio decorati da tessere e crustae“: così la Soprintendenza ha spiegato in una nota. “Anche all’ex cinema Astra, come in altri contesti cittadini, un incendio sembra aver messo fine alla frequentazione del complesso: resti crollati dei soffitti, un mobile di legno carbonizzato all’interno di un ambiente che ha conservato intatti, nonostante la distruzione, i magnifici colori delle pareti affrescate risalenti al II secolo” prosegue. Una fine, questa, che avvicina la “Pompei a Verona” non solo alla vera Pompei ma anche a diverse altre città vesuviane.

Il passato romano di Verona

La scoperta, per la verità, non sorprende. Fin dal III secolo a.C. Verona fu in contatto con l’Antica Roma, e si ipotizza che proprio grazie ad un’azione diversiva dei Veneti, i Galli Sénoni di Brenno dovettero scendere a patti coi Romani. Sempre i Veneti, aiutarono Roma nelle battaglie per la conquista della Gallia Cisalpina. Ma, l’importanza che Verona ricopriva strategicamente, balzò agli occhi dei Romani solamente quando colonizzarono la Pianura Padana. Così, nell’89 a.C., la città veneta divenne colonia di diritto latino e poi municipio romano per volere di Giulio Cesare. Fino a quando, durante il periodo repubblicano, fu rifondata. Per raggiungere poi il massimo del suo splendore e della sua fortuna in età giulio-claudia.

Del passato romano di Verona, oggi, resta soprattutto l’Arena. Che, voluta da Gallieno, è tra gli anfiteatri romani antichi meglio conservati. C’è poi il Ponte Pietra, la prima opera che i Romani costruirono quando arrivarono qui, e c’è il Teatro Romano oggi sede d’appuntamenti estivi. Senza dimenticare le porte: Porta Borsari con la sua facciata ottimamente conservata, Porta Leoni che s’apriva sul cardo massimo. Splendide testimonianze a cui, oggi, s’aggiunge quella piccola “Pompei a Verona” di cui la città è già tanto orgogliosa.

Fonte fotografia in evidenza pagina Facebook di Federico Sboarina, sindaco di Verona

Scoperta una piccola Pompei a Verona sotto l’ex cinema Astra ultima modifica: 2021-06-18T12:30:00+02:00 da Laura Alberti

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