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L’Italia è colma di tesori storici da scoprire e una delle regioni più ricche, da questo punto di vista, è senza ombra di dubbio la Sicilia. Un chiaro esempio è dato dal parco di Selinunte, che si trova in provincia di Trapani. Un luogo a dir poco suggestivo, in cima alla classifica europea per dimensioni. È infatti l’area archeologica più grande del continente. Al suo interno è possibile ammirare santuari, necropoli, i sette templi e le Cave di Cusa. Un vero e proprio paradiso d’antichità, in grado di raccontare oltre 2500 anni di storia. A questi elementi se ne aggiunge un altro di grande rilevanza. Selinunte è il parco più green d’Italia.

Selinunte, la svolta sostenibile

Ecco di seguito quali sono gli accorgimenti e le iniziative che hanno consentito al parco archeologico di Selinunte di fare un importante balzo in avanti in questa classifica. Va da sé che il parco possa essere visitato a piedi in tutta la sua bellezza. Le sue enormi dimensioni, però, hanno spinto la direzione a organizzare un servizio integrativo di mobilità. L’idea è quella di facilitare la parte della visita dedicata alla zona monumentale.

Parco archeologico Selinunte
Parco archeologico Selinunte – Fonte: instagram.com/parcoarcheologicoselinunte

Tutto ciò avviene in maniera sostenibile, sfruttando unicamente mezzi elettrici. Una componente aggiuntiva che si è rivelata particolarmente importante e apprezzata soprattutto durante le visite notturne. Queste sono state al centro dell’attenzione dei turisti nel corso dell’ultima estate, facendo registrare un elevato tasso di prenotazioni. La luna alta in cielo, un enorme parco archeologico pronto a spingere i visitatori indietro nel tempo e mezzi non inquinanti in grado di rendere la visita confortevole. Cos’altro si potrebbe desiderare?

Un salto nella storia

Mettere piede nel parco di Selinunte è un po’ come mettere piede effettivamente nel mondo al tempo degli antichi greci della Megara Hyblaea. Furono loro a fondare quest’area, scegliendo come nome Selinous, ispirandosi al selinon, ovvero al prezzemolo selvatico che ancora oggi cresce libero.

Per quanto visitare questo luogo sia sempre suggestivo, a qualsiasi ora del giorno, riuscire a farlo all’ora del tramonto ha di certo i suoi vantaggi. Vedere il sole calare e regalare colori magnifici alle spalle delle antiche colonne non ha prezzo. È stato inoltre organizzato un nuovo percorso, che conduce alla collina orientale, dove vi sono i resti dei templi F, E, G e il baglio Florio.

Selinunte - Parco archeologico
Parco archeologico Selinunte – Fonte: instagram.com/parcoarcheologicoselinunte

L’idea è quella di offrire sempre qualcosa di nuovo e intrigante al pubblico, coinvolgendo anche gli appassionati di archeotrekking. In notturna, ad esempio, è particolarmente consigliato l’itinerario che conduce al santuario della Malophoros e il Tempio M. Un modo per abbinare la scoperta di questi antichi reperti all’escursionismo. Altra importante novità è rappresentata dall’enorme lavoro di restauro paesaggistico e arboreo completato nell’ultimo anno. Ciò riguarda la parte occidentale, ovvero quella dei grandi santuari di Demetra Malophoros e del Tempio M.

Informazioni utili

Il parco di Selinunte sarà aperto dalle 19.30 fino a mezzanotte. Per quanto riguarda la visita in navetta elettrica il costo è di 18 euro. Per quanto concerne la visita serale, invece, il costo in forma ridotta è di 3 euro. Un percorso che riguarda unicamente la Collina orientale e la visita presso il Baglio Florio. È bene sottolineare, però, come l’ingresso sia consentito soltanto ai possessori del Green Pass.

Fonte fotografia in evidenza: Parco archeologico Selinunte – instagram.com/parcoarcheologicoselinunte

Selinunte, tesoro di Sicilia: è il parco archeologico più green d’Italia ultima modifica: 2021-09-13T09:00:00+02:00 da Luca Incoronato

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