Settanta pranzi completi per i più poveri. Un momento di solidarietà e altruismo è stato organizzato dall’ associazione “Noi Ristoratori”. I professionisti della ristorazione che, nonostante non stiano attraversando un buon periodo a causa della pandemia, hanno condiviso lo spirito pasquale con chi vive in difficoltà. Un “regalo” importante per chi non riesce a permettersi qualcosa da mangiare ed è aiutato dalle associazioni.
Nei giorni scorsi la cucina della parrocchia di San Tommaso Apostolo al Pantheon ha “accolto” 12 chef per un’iniziativa di solidarietà.
Lo chef Guarneri, protagonista dei settanta piatti: “Pronti ad aiutare le persone in difficoltà”
“In questo momento così difficile per la ristorazione – ha spiegato chef Giovanni Guarneri, presidente di Noi Ristoratori –siamo felici di aver potuto aiutare persone che hanno difficoltà anche a mettere qualcosa da mangiare in tavola“.
“Noi non stiamo vivendo un bel momento sicuramente ma, in amicizia, – ha aggiunto – abbiamo messo le nostre forze insieme per donare il nostro sapere e lavoro a chi è meno fortunato. Speriamo che questo sia soltanto un primo passo”. Un’iniziativa lodevole da parte di alcuni ristoratori siracusani con la preparazione di settanta pranzi completi per i più poveri.
Prima della distribuzione dei pacchi, contenenti ben cinque portate, è arrivata la benedizione del parroco Massimo Di Natale che ha accettato di buon grado l’iniziativa. Dagli antipasti al dolce, alla mensa dei poveri si è voluta festeggiare una Pasqua particolare. Sia per chi ha meno ma anche per i ristoratori che vedono ogni giorno il proprio locale chiuso.
A partecipare all’ iniziativa le seguenti attività: Don Camillo, Porta Marina, Civico 25, Cortile di Bacco, Macallè, Crudo fishbar, Room cucina, locanda Mastrarua, Regina Lucia, Il Veliero e locanda Colibrì. Hanno sostenuto pure l’ iniziativa: la pasticceria Brancato, il pastificio Loretana Puglisi, Ar Fruits e Unigroup.