Compie oggi gli anni uno dei teatri più belli non solo di Venezia, ma di tutta la Penisola. Stiamo parlando del Gran Teatro Lirico La Fenice, inaugurato il 16 maggio di ben 226 anni fa. Ricostruito più volte, è considerato uno dei più importanti in tutta Europa. Sin dalla sua fondazione ha ospitato numerose stagioni operistiche, sinfoniche, diventando anche sede del Festival Internazionale di Musica Contemporanea.

Una nascita segnata dal tribunale

La storia che si cela dietro il Teatro La Fenice di Venezia è decisamente particolare e comincia con una vertenza giudiziaria. Nella seconda metà del Settecento nella città veneta vi erano sette teatri funzionanti: due dedicati al dramma, i restanti cinque alla musica. Tra questi spiccava il Teatro San Benedetto, oggi conosciuto come Rossini. Particolarmente elegante e con un pubblico abituale di un certo spessore, fu in parte distrutto da un violento incendio nel 1773. Ricostruito subito dopo, la società proprietaria della struttura (Nobile Società dei Palchettisti) dovette fronteggiare le rivendicazioni della famiglia Venier, che possedeva parte del terreno in cui si trovava il teatro. Il tribunale diede ragione ai Venier, obbligando i Palchettisti a vendere il complesso.

Teatro La Fenice all'interno
L’interno del teatro

Ma spesso dalle disgrazie, come la storia ci insegna, si può rinascere più belli e forti di prima. Così fu per la Nobile Società che decise di realizzare un altro teatro più grande, più elegante e più lussuoso in un’altra zona della città. Il nome scelto per tale struttura, non a caso, fu La Fenice proprio per simboleggiare la rinascita della società dopo i piccoli guai giudiziari.

Il successo del Teatro La Fenice

Quasi trenta i progetti presentati per la realizzazione del nuovo teatro, che doveva rispettare diversi – e curiosi – criteri: cinque ordini di palchetti, sistemi antincendio e vie di fuga facilmente raggiungibili ed un ingresso per le… gondole. A spuntarla fu l’architetto Giannantonio Selva che propose un disegno nobile, ma al tempo stesso discreto, in piena sintonia con l’urbanistica veneziana. Dopo le fasi preliminari, nel 1790 cominciarono i lavori che si conclusero nell’aprile del 1792. Un mese dopo, il 16 maggio 1792, il Teatro La Fenice venne inaugurato con l’opera I giochi di Agrigento, di Giovanni Paisiello e Alessandro Pepoli. Il cronista della Gazzetta Urbana Veneta scrisse a proposito del nuovo teatro che «…aveva tutti i requisiti per un grande effetto: chiarezza di tinte, armonia, solidità e leggerezza».

Il Teatro La Fenice all'esterno
L’esterno del Teatro in una raffigurazione dell’epoca

Negli anni il teatro assunse sempre più importanza nel panorama teatrale internazionale. Rossini, Bellini e Donizetti – solo per citare i più famosi – scrissero proprio per La Fenice alcune delle loro opere più famose. Poi, nel 1836, l’evento nefasto: un incendio distrusse parte della struttura. Ma senza perdersi d’animo, i proprietari decisero di ricostruirlo migliorando alcune sezioni. Così, dopo un anno, La Fenice risorse nuovamente, riprendendosi la scena mondiale.

Una storia di eventi, spettacoli ed… incendi

Nel tempo continuarono a susseguirsi artisti di fama internazionale, ed il teatro divenne uno dei simboli veneziani nel mondo. Diversi interventi di restauro preservarono il complesso, che mantenne sempre quel suo essere nobile, ma mai volgare. Tra le due guerre mondiali numerosi eventi di prestigio elevarono La Fenice a icona della musica lirica, e non solo. Nel 1930, infatti, in occasione della Biennale di Venezia venne scelta come sede del Festival Internazionale di Musica Contemporanea. Anche dopo la Seconda guerra mondiale il teatro seppe mantenere la sua nomea. Nel 1996, infine, l’ennesimo incendio che distrusse nuovamente la struttura. Ma i veneziani seppero fronteggiare la disgrazia ricostruendolo ancora una volta com’era, dov’era perché per quanto ci si possa provare, una Fenice troverà sempre il modo di risorgere e mostrare al mondo la propria bellezza.

La Fenice dopo l'incendio del 1996
La struttura dopo l’incendio del 1996
Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

La lunga storia del Gran Teatro La Fenice di Venezia ultima modifica: 2018-05-16T09:30:05+00:00 da Gabriele Roberti

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