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C’è un drago che osserva silente i boschi dell’Alpe Cimbra da Lavarone. Una scultura in legno realizzata dall’artista veneto Marco Martalar. Un drago in legno realizzato per valorizzare il legname dell’Avez del Prinzep, ovvero l’abete bianco più alto d’Europa che è purtroppo morto a Lavarone a novembre 2017. Si tratta però anche di un omaggio a tutti i milioni di alberi travolti dalla tempesta Vaia del 2018.

Il drago Vaia

Marco Martalar ha annunciato il completamento della propria opera sui suoi social: “Finito! Il DragoVaia. Più di un mese di lavoro. È alto 6 metri e lungo 7. Ben 3mili viti, 2mila pezzi di radici e scarti della famosa tempesta Vaia. Questo inverno munitevi di ciaspole e dalla pista tablat un percorso facile vi porterà alla sua scoperta”. Una soddisfazione enorme, come evidenziano le sue parole. Ha spiegato d’aver lavorato per circa due anni all’uso di questa tecnica, che prevede una struttura interna. Si potrebbe definire uno scheletro. È tutto in legno e su di essa viene poi fissato il materiale di recupero di Vaia.

L’artista ha tenuto a sottolineare come il legno adoperato sia quello sopravvissuto alla tempesta. Ciò vuol dire che non è stato trattato. Ciò vuol dire che il suo drago non è destinato a durare nel tempo. La scultura muterà molto nei prossimi 15 o 20 anni, fino a sparire nel nulla. Il tutto a causa dell’azione degli agenti atmosferici. Inizialmente era stata ipotizzare la “rinascita” dell’Avez del Prinzep: “L’idea era inizialmente quella di voler ridare vita allo storico albero e ora si sta puntando alla realizzazione di un percorso artistico che parla della convivenza con la natura”.

Dov’è il drago Vaia e il significato

Il maestoso drago in legno è stato inaugurato a novembre. È rapidamente divenuto un simbolo dell’Alpe Cimbra. Un vero e proprio capolavoro che ha già iniziato ad attirare turisti. Il fatto che non si tratti di un’opera destinata a restare immutata nel tempo offre una spinta considerevole a tutti gli appassionati, che dovranno “sbrigarsi” per riuscire a goderne.

Drago Vaia

“L’animale” domina sui comuni di Folgaria, Lavarone e Luserna. Raggiungerlo non richiede particolari abilità, se non la semplice voglia di godere di una passeggiata in natura. Si possono seguire i sentieri che partono da Slaghenhaufi. Non vederlo, già a distanza, è davvero difficile. Uno sforzo enorme, ripagato dall’impatto avuto sul pubblico. Ha inoltre ottenuto un primato a livello europeo. É infatti la scultura in legno più grande del continente.

L’idea alla base di tutto ciò non si riduce al semplice ricordo della tragedia del 2018. Si vuole onorare in maniera grandiosa l’Avez Del Prinzep, l’abete bianco più alto d’Europa, che raggiungeva i 50 metri d’altezza. Un albero monumentale abbattuto dalla tempesta. Lo scultore ha sfruttato l’immagine del drago alato per rappresentare tutta l’immane forza della natura. Una potenza in grado di emergere anche nelle circostanze più sfavorevoli ma, al tempo stesso, spazzare via la vita generata in un lampo.

Fonte fotografie: https://www.instagram.com/marcomartalar/

Trentino, il grande drago di legno della rinascita ultima modifica: 2022-01-02T12:30:00+01:00 da Luca Incoronato

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