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Tempo di iscrizioni all’università. Il Censis ha stilato come ogni anno la classifica delle migliori università italiane per l’Anno Accademico 2020/2021.

Tempo di iscrizioni

A poche settimane dall’inizio dell’Anno Accademico il Censis fornisce quella che è la classifica degli atenei italiani, secondo parametri di omogeneità, suddividendo gli atenei per grandezza, mega, grandi, medi, piccoli; in rapporto al numero di iscritti. Valutando sia quelli statali che quelli privati. Tutto seguendo criteri di valutazione inerenti ai servizi erogati, alle strutture disponibili, alle possibilità di trovare lavoro in uscita.

una lezione all'università in un'aula gremita di studenti
Foto – pagina Facebook Università Mediterranea di Reggio Calabria

Inoltre sono valutati i rapporti internazionali che ogni singolo ateneo intrattiene con gli omologhi esteri e, il grado di innovazione e di comunicazione 2.0. Tutto questo, fermo restando il concetto che qualsiasi Università si scelga per la propria formazione, sarà sempre finalizzata all’obiettivo che ogni studente è disposto a raggiungere, e in questo periodo anche alla disponibilità economica e quindi all’investimento economico che ogni famiglia è in grado di sostenere. Le università italiane grandi o piccole sono comunque in grado di fornire un’adeguata formazione. I risultati dei nostri studenti sono visibili agli occhi di tutti.

Atenei mega, grandi, medi e piccoli, la formazione migliore in Italia

Seguendo la suddivisione fornita dal Censis, a spiccare tra i mega atenei per il 2020/2021 sono quelli che già erano presenti al vertice della classifica dello scorso anno. Oltre ad avere più 40000 iscritti hanno sempre avuto un posto di rilievo nel ghota dell’istruzione. In testa l’università di Bologna con un punteggio pari a 91,5. A seguire quella di Padova che raggiunge 88,5 punti.

Ingresso monumentale dell'Università La Sapienza a Roma

Al terzo e al quarto posto, abbiamo Firenze e La Sapienza di Roma, rispettivamente con un punteggio di 86,2 e 85,7 punti. E ancora l’Ateneo di Pisa, 84,7, la Statale di Milano 83,3 e quella di Torino, 81,8. Si difendono anche quelle del Sud con l’università di Bari, 79 punti, di Catania con 75,5 e la Federico II di Napoli, 72,7. Tutte validissime che riescono a offrire ai propri studenti, opportunità e servizi di grande eccellenza.

Anche le Università del Sud si confermano ai vertici

Per quanto riguarda i grandi atenei, tra quelli che hanno un numero di iscritti che varia tra i 20.000 e i 40.000 iscritti, troviamo Perugia che mantiene il primato, con 92,7 punti. Seguita da Pavia e da Parma. Al quarto posto l’Università della Calabria che si riconferma un’eccellenza calabrese nell’istruzione universitaria. L’Università di Trento rimane al vertice anche quest’anno per la classifica degli atenei medi (10.000 – 20.000 iscritti). Fondamentale sono gli indicatori che fanno riferimento all’occupabilità in uscita e la comunicazione 2.0. L’università di Sassari è al secondo posto, seguita da Siena e Trieste.

università UNICAL di Cosenza
Foto – pagina Facebook Università della Calabria

Al quinto posto l’Università delle Marche. I piccoli atenei statali con iscritti fino a 10.000 studenti, vedono in cima sempre Camerino, seguita, scalando la classifica di ben quattro posizioni l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Al terzo posto l’Università di Foggia. Vanno molto bene anche i Politecnici. Tra tutti il migliore è sempre il Politecnico di Milano seguito dallo Iuav di Venezia, dal Politecnico di Torino e, dal Politecnico di Bari. Si confermano ai vertici anche le istituzioni private: la Bocconi, la Luiss e la Cattolica.

La classifica delle migliori università italiane, Bologna in testa ultima modifica: 2020-09-24T18:00:00+02:00 da Gianna Maione

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