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Quasi 180 mila persone vaccinate in Italia, somministrate oltre 65 mila dosi: sono i numeri a pochi giorni dall’avvio della campagna vaccinale contro il Covid che riguardano il nostro Paese. Numeri significativi che classificano l’Italia al secondo posto tra i Paesi dell’Unione europea. E così anche se si registrano criticità in alcune regioni, si procede a gonfie vele. Una mappatura che cambia di giorno in giorno, ma che sembra comunque segnare un punto a favore nella lotta al contagio. E poi c’è un’altra notizia positiva e che riguarda proprio i vaccini: quello dell’azienda Reithera, che sta sviluppando il vaccino italiano, sembra aver avuto esiti positivi nella sperimentazione.

Numeri sui vaccini incoraggianti
Le dosi di vaccino per l’Italia potrebbero aumentare

Numeri rassicuranti ufficializzati dal governo

E così la campagna sembra procedere spedita. “In merito alla situazione della somministrazione del vaccino contro il Covid-19 – affermano fonti del Governo -, si precisa che l’Italia ha già vaccinato quasi 180mila persone. Solo nella giornata di ieri, con tutte le Regioni che hanno avviato la campagna, sono state somministrate oltre 65 mila dosi, un dato record nell’ambito dell’Unione Europea. I numeri italiani sono già oggi soddisfacenti, perché pongono il nostro Paese al secondo posto nel continente per quantità di dosi somministrate”.

Numeri significativi, quindi, che potrebbero permettere di andare a pieno ritmo, come assicura Palazzo Chigi, entro poche settimane. L’Italia è seconda solo alla Germania, che però aveva una dotazione iniziale maggiore a quella nostra. “Un risultato per il quale dobbiamo ringraziare l’eccezionale lavoro delle donne e degli uomini del nostro Sistema Sanitario Nazionale – spiegano dal Governo -. Continuiamo a impegnarci in questo grande sforzo per realizzare un piano vaccinale senza precedenti”.

I numeri sulla ricerca del vaccino italiano
Continua la sperimentazione per il vaccino italiano

L’attesa per il vaccino italiano

E adesso si attende l’esito della sperimentazione sul vaccino italiano. Sono stati presentati i primi risultati della Fase 1 della sperimentazione del vaccino italiano ReiThera GRAd-CoV2. La presentazione all’Istituto Spallanzani. E per il presidente del Css Franco Locatelli l’Italia “è in grado in maniera assolutamente competitiva di giocare partite importanti sulla capacita di generare tecnologia biomedica sofisticata”. “Puntiamo a sviluppare 100 mln dosi di vaccino per anno – ha detto la presidente dell’azienda Reithera, Antonella Folgore. – Il vaccino è stabile ad una temperatura tra 2 e 8 gradi”.

I risultati sul vaccino di Reithera

Presentando i risultati della sperimentazione di questa Fase 1 è stato anche annunciato che il vaccino italiano sarebbe ad una sola dose. Ovviamente è ancora presto per una sua diffusione. Ma i primi numeri sono incoraggianti. “Abbiamo arruolato 100 persone e 45 sono state vaccinate con dosi diverse e tutti sono arrivati alla fine per la valutazione di sicurezza – ha chiarito il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito -. Il vaccino non ha avuto alcun avvento avverso grave nei primi 28 giorni dalla vaccinazioni, un risultato migliore rispetto a Moderna e Pfizer che hanno avuto effetti indesiderati. Il picco di produzione di anticorpi a 4 settimane resta costante ed il vaccino è ad una sola dose“.

Numeri e ricerca sul vaccino
La ricerca anche in Italia ha compiuto passi significativi

Un vaccino che sarebbe sicuro e con una “capacità di indurre risposta immunitaria degli adulti e la risposta è simile a quella di altri vaccini con due dosi”. “Il 92,5% dei vaccinati ha avuto livello di anticorpi rilevabili – ha aggiunto Ippolito – e con una singola dose abbiamo risultati in linea con Moderna e Pfizer”. Si ipotizza che la Fase 3 possa essere chiusa entro l’estate. Adesso spetterà al governo che ha già pronto un programma di risorse necessarie per la sperimentazione del vaccino italiano. “Sono incoraggianti i primi risultati del vaccino sviluppato da Reithera e sperimentato all’Istituto Spallanzani – osserva il ministro della Salute, Roberto Speranza-. Se si confermeranno i dati ottenuti finora avremo nei prossimi mesi un vaccino efficace e sicuro con una sola dose invece che con due dosi. Sarà prodotto interamente nel nostro Paese. È importante continuare ad investire sulla ricerca italiana e sulle sue eccellenze scientifiche”.  

Numeri sul vaccino, Italia seconda tra i Paesi dell’Ue ultima modifica: 2021-01-05T18:50:47+01:00 da Federica Puglisi

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