“Zona Roberto” ed il goal della vita (finora)

Sergi Roberto si ricorderà a lungo il goal siglato ieri. Centrocampista prestato alla difesa, nella remuntada contro il Paris Saint Germain segna il sesto e decisivo goal al 95′. Subentrato a Rafinha nel secondo tempo, il venticinquenne prodotto della cantera ha segnato solo altri 4 goal in tutta la sua carriera da professionista. Di sicuro questo goal passerà alla storia, ma quanti altri goal determinanti per la vittoria o il passaggio del turno sono stati segnati in Champions League?

Tomasson ed il goal al 91′ rubato ad Inzaghi

Il Milan affronta l’Ajax nei quarti di finale della Champions League 2002 / 2003. Dopo uno 0 – 0 rimediato ad Amsterdam, il Milan è obbligato a vincere per passare il turno. Al 91′, sul punteggio di 2 – 2, Maldini decide di lanciare la palla in attacco sperando nel miracolo. Il pallone, dopo una deviazione di testa di Ambrosini, arriva sui piedi di Inzaghi. A tu per tu con il portiere, Inzaghi opta per un pallonetto, vincente ma lento. Tomasson, pur sapendo che il pallone sarebbe entrato in ogni caso, decide di ribadire in rete sulla linea. Qualche anno dopo Inzaghi dichiarò: “Prima della finale di Atene, i tifosi ricordavano il goal contro l’Ajax come il goal più importante della mia carriera”. Un goal che non aveva mai segnato…Il Milan passò il turno e vinse la competizione ai rigori contro la Juventus

Il goleador che non ti aspetti: Igor Tudor

Stesso anno, stessa Champions League: nel 2002 / 2003 la Juventus trova nella seconda fase a gironi il Deportivo La Coruña. Sul punteggio di 2 – 2, la Juventus sa di dover vincere per avere il passaggio del turno ipotecato. Al 92′ sale in cattedra Igor Tudor, difensore centrale con un buon fisico ma una tecnica non eccelsa. L’azione parte dai suoi piedi, con un primo scambio centrale con Trezeguet e, come seconda opzione, lo sviluppo dell’azione sulla sinistra. L’azione prosegue e Tudor, pur essendo difensore, decide di seguire l’azione. Un anticipo su Trezeguet da parte della difesa spagnola si trasforma in un assist d’oro per Tudor che, al volo, insacca da fuori area.

Don Andres, un mix di tecnica e freddezza

La semifinale della Champions League 2008 / 2009 mette di fronte due delle compagini più in forma del momento. Il Barcellona di Messi, Eto’o e Iniesta affronta un Chelsea affamato, con Lampard in cabina di regia dietro a Drogba. Dopo l’andata terminata 0 – 0, a Stamford Bridge i catalani devono fare risultato per proseguire il loro cammino. Dopo 90 minuti di marca Blues, il Chelsea conduce per 1 – 0 e solo un goal allo scadere può salvare i Blaugrana. Al 93′, al termine di un’azione confusa, Messi serve Iniesta che, al volo, lascia partire un tiro da venti metri. Cech non ci arriva, il Barcellona pareggia e vola in finale, che vincerà contro il Manchester United.

Sergio Ramos ed il vizietto del goal

Noi tutti sappiamo che Sergio Ramos sia un giocatore forte di testa. Purtroppo lo ha dimostrato anche a Napoli questa settimana. In realtà questo martedì non è stata la prima volta che Ramos decida di trascinare il suo Real Madrid alla vittoria. Al 93′ della finale di Champions League l’Atletico Madrid conduce per 1 – 0 ed il Real Madrid ottiene un calcio d’angolo. Su cross di Modric, Ramos riesce a beffare Courtois con un colpo di testa angolato. Questo goal permette ai Blancos di accedere ai supplementari, durante i quali Bale, Marcelo e Ronaldo fissano il risultato sul 4 – 1. Se pensate questo sia il goal più importante tra quelli elencati, vi sbagliate. C’è chi ha fatto anche di meglio…

Sheringham e Solskjaer: come vincere una Champions League in 3 minuti

Quando si parla di rimonte, non si può non citare l’impresa del Manchester United nel 1999. In finale arriva il Bayern Monaco di Kahn, Matthaus e Effenberg, contro un Manchester che schiera Giggs e Beckham dal primo minuto. Al 90′ il risultato è fisso sull’1 – 0 per i bavaresi, che si rinchiudono in difesa a protezione del risultato. Al 91′ la prima doccia fredda: dopo una respinta corta su calcio d’angolo, Giggs prova un tiro da fuori area, che si trasforma in assist per Sheringham. Due minuti dopo è il turno di Solskjaer, che mette in rete una palla vagante a centro area. Manchester United vince così un’insperata Champions League. Una curiosità: come nel caso di Sergi Roberto, anche Sheringham e Solskjaer hanno iniziato il match in panchina…

I ciprioti dell’Apoel Limassol e i tre goal nel tempo di recupero

Menzione d’onore per l’Apoel Limassol, capace di ribaltare il verdetto con ben tre goal oltre i 90 minuti. Dopo la sconfitta per 2 – 1 in Norvegia contro il Rosenborg, ai ciprioti basta un goal per qualificarsi. Il goal arriva solo al 91′ con Gianniotas. Partita finita? Niente affatto, il Rosenborg prova a segnare il goal del pareggio senza successo. Al contrario Vander, al 96′ riesce a segnare un secondo goal. Sul punteggio di 2 – 0 i norvegesi provano il tutto per tutto per provare ad ottenere i tempi supplementari. In tutta risposta subiscono il terzo goal, ad opera di De Vincenti, al 99′.

Riccardo Contini

Autore: Riccardo Contini

Amministratore contabile nella vita, appassionato di calcio nel tempo libero. Ha frequentato corsi di match analysis e talent scout, oltre ad aver ottenuto il patentino da allenatore giovanile. Attualmente allenatore di una squadra di bimbi di 5 anni e giocatore entusiasta di Football Manager.

“Zona Roberto”: quando un goal all’ultimo minuto cambia la storia del calcio ultima modifica: 2017-03-10T06:16:43+00:00 da Riccardo Contini

Commenti