Gunther von Hagens continua a far parlare di sé. Ancora una volta la mostra più discussa del mondo sconvolge l’Italia.
Egli è partito la prima volta a Tokyo nel 1995. In Italia dopo un tour iniziato nel 2015, questa volta i riflettori puntano su Milano. Qui le reazioni dei visitatori alla vista dei corpi umani e animali imbalsamati hanno palesato un forte turbamento.
E’chiaro che l’utenza particolarmente sensibile non può tollerare la vista del corpo umano “nudo e crudo”.

Gunther Von Hages: tra scienza e arte

Von Hagens, forte del suo percorso di studi medici, ha proposto un tipo di arte che esibisce il corpo in modo molto diverso. Alla pittura, alla scultura o alla danza ha preferito la forma più reale. 
Espressioni del viso, organi sani o invecchiati, insomma, l’esposizione ha tanto da offrire e a quanto pare tanto ancora da far parlare.
Aumenta il numero dei delicati di stomaco che a Milano ha affollato il centralino del 118; sono stati i corpi privi di vita resi inodore e dai colori molto “vivi” grazie alle tecniche usate dall’artista, hanno impressionato il popolo italiano. Body Worlds è stata addirittura parte del set del film “Casino Royale” a Praga. Ha invece scatenato reazioni molto contrastanti sul suolo italiano, di certo una delle esposizioni artistiche che ha provocato forti sensazioni.   

Body Worlds

C’è chi definisce “Body Worlds” geniale, chi l’ha reputata cruenta. In realtà l’artista ha voluto far scoprire alle persona in modo concreto come fosse un corpo evidenziando talvolta dettagli di espressioni che si nascondono sotto lo strato della cute e dimostrando quanto alcuni pensieri e stati d’animo influenzino il movimento di nervi di cui neppure siamo a conoscenza.
Nasce tale tecnica a scopo medico per diventare uno degli eventi più influenti della storia dell’arte mondiale.
Così una lunga lista di persone coraggiose ha concesso all’ideatore della plastinazione di usare il proprio corpo a scopo illustrativo – nonostante siano state molte le polemiche in merito che hanno sollevato la questione sulla provenienza dei cadaveri sia umani che di origine animale – ponendoli in pose che rappresentino gesti quotidiani, o di straordinari movimenti, come quelli impiegati da sportivi o danzatori. Von Hagens ha fatto sì che non sia più un mistero dunque cosa si nasconde sotto la pelle.

 

Francesca D'Elia

Autore: Francesca D’Elia

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

“Body Worlds” la mostra di Gunther von Hagens arriva a Milano ultima modifica: 2016-11-01T11:52:49+00:00 da Francesca D'Elia