Da decenni la tecnologia che si cela dietro le auto elettriche ha fatto passi da gigante. Se i primi modelli peccavano di autonomia e affidabilità, le ultime novità del settore hanno dato vita ad automobili con prestazioni decisamente migliori. Inoltre, parallelamente, molte aziende e poli scientifici stanno svolgendo un intenso lavoro di ricerca. Qualche esempio? Charge Advisor, la l’app per gestire l’auto elettrica, o la Polito Charge While Driving, la prima autostrada in grado di ricaricare la batteria di un veicolo elettrico in movimento.

Una ricarica lungo l’autostrada

Uno dei limiti delle auto elettriche è l’autonomia. Attualmente i modelli più recenti consentono di percorrere diverse centinaia di km prima di restare a secco. Non poca strada quindi, quasi in linea con le distanze garantite dai motori a benzina. Tuttavia se quest’ultimi possono contare su migliaia di stazioni di rifornimento, per le auto elettriche il discorso è diverso. In Italia sono infatti pochissime le stazioni di ricarica fuori dai grandi centri urbani. Un grosso limite che sta ostacolando un mercato potenzialmente molto vasto. Fortunatamente ad accorgersi di tale mancanza sono stati anche i ricercatori del Politecnico di Torino. La loro soluzione? Un’autostrada in grado di ricaricare un motore elettrico.

autostrada

Ma come funziona? Il funzionamento è simile a quello dei più moderni smartphone. Recentemente è stata infatti introdotta la possibilità di ricaricare il cellulare senza collegarlo alla presa elettrica, ma poggiandolo su una speciale base. Una ricarica wireless quindi, molto simile a quella pensata dai ricercatori torinesi. La tecnologia si basa sull’Inductive Power Trasfer (IPT), un sistema che funziona grazie al trasferimento di energia tramite induttori risonanti. E per fare ciò basteranno una serie di bobine appena sotto il manto stradale.

I primi test

Il sistema verrà presto testato in un circuito di prova a Susa (TO). Se il test darà esito positivo, si passerà alle prime installazioni su alcuni tratti stradali. Questo permetterà di rivoluzionare il mondo delle auto elettriche. La ricarica durante il viaggio permetterà infatti di poter equipaggiare le auto con batterie più piccole e meno ingombranti. Ma soprattutto di non dover dipendere da quelle poche stazioni di ricarica spesso oggetto di atti di vandalismo o altro. Un ottimo e valido motivo per passare alle auto elettriche e salutare la costosa benzina.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

L’autostrada che ricarica le auto elettriche ultima modifica: 2017-07-13T07:08:43+00:00 da Gabriele Roberti

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