Gli odori della costiera in una ceramica

La storia delle ceramiche di Vietri è quella che le ha portate ad essere apprezzate in tutto il mondo. L’arte, la sottigliezza nel creare e la passione che dall’anno mille è presente sul suolo campano. Sono gli ingredienti che accentuano la bellezza della costiera.
Si immobilizzano nelle ceramiche di Vietri i variopinti colori della costiera amalfitana. Questa è nota in tutto il mondo per il panorama, i sapori e i profumi che l’avvolgono.
Un percorso che vede le sue origini da molto lontano e che unisce conoscenze non solo della Campania ma di un campo europeo più ampio.
Uno scorcio di terra sospesa vicino al mare che nasconde i misteri dell’arte del mestiere. Il vissuto di tante generazioni che hanno portato alto il nome delle ceramiche di Vietri oltrepassando i confini italiani.

L’itinerario storico per la crescita delle ceramiche di Vietri

Dopo una serie di decorazioni tratte da altre culture, intorno al 1500 le ceramiche di Vietri individuano una propria personalità artistica. Così nel sud Italia si sparge rapidamente la voce della “fabbrica” di ceramiche che produce direttamente per la vicina Abbazia di Cava a pochi chilometri di distanza.
La vicinanza con i mulini si rivela poi fondamentale per la riuscita del laboratorio artistico delle ceramiche di Vietri. Con le maioliche nel turchese, arancio e verdino, le ceramiche di Vietri iniziano a far capolino anche nell’area partenopea.

Quest’esportazione ha fatto sì che il seicento fosse un periodo molto fiorente vista la soddisfazione del commercio napoletano e la riuscita di una diffusione copiosa. Nel giro di un secolo le ceramiche di Vietri catturano l’attenzione della Sicilia.
Tale boom si porta fino all’inizio del novecento. In seguito a dare ulteriore valore al piccolo laboratorio, sarà anche la collabrazione con Stüdemann, Dölker, Irene Kowaliska, Elle Schwarz. Con tali artisti si avvia subito una sincronia legata alla stima per l’arte della ceramiche. Un collegamento sempre più rapido con il resto dell’Europa.

Nel cuore dell’arte

Salerno, Cava de’ Tirreni e Vietri sono sicuramente la patria in cui è possibile trovare l’arte delle ceramiche. Un vero e proprio simbolo di quell’area del salernitano.
E’ poi possibile ammirare molte di queste bellezze lungo tutta la costiera amalfitana. Uno degli obiettivi primari per l’ispirazione dell’arte campana.
Un accessorio per la casa, un souvenir o uno splendido utensile che racchiude una profonda conoscenza, delle radici storiche pregne di sapere.
Le ceramiche di Vietri sono la tradizione e l’amore per una cultura che lentamente si è fatta riconoscere in tutto il mondo per la propria meraviglia.

http://www.unescoamalficoast.it/it/beni/item/228-la-ceramica-di-vietri-sul-mare

Autore: Francesca D’Elia

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Le ceramiche di Vietri: l’arte che supera i confini Italiani ultima modifica: 2017-02-02T16:15:07+00:00 da Francesca D'Elia

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