Legato alla tradizione milanese il panettone ha alcuni “parenti” stretti sempre italiani

A Natale non c’è banchetto che non si concluda con il panettone, un dolce che si ottiene a base di acqua, farina, zucchero, latte, burro, uova. A questi ingredienti si aggiungono uva sultanina, scorzette di arancia e cedro canditi e lievito naturale.
Un prodotto tutelato dal 2005 da un disciplinare della Camera di Commercio di Milano che ne specifica gli ingredienti per poter essere definito “tipico della tradizione artigiana milanese”.

Il panettone come si può gustare senza mettere a rischio la propria linea?

Il panettone, come tanti altri dolci natalizi, ha un alto contenuto calorico: circa 360 calorie per 100 grammi.
E’ consigliato quindi concedersi solo una piccola fetta, dopo i pasti delle feste. Prima però bisognerebbe cercare di non abbuffarsi con le pietanze, per lasciare spazio a questo dolce natalizio.
Il “guaio” del panettone è che ha un basso potere saziante. Quindi viene facile raddoppiare le porzioni. La cosa positiva però è che può essere consumato anche al mattino a colazione o come spuntino al pomeriggio.
Meglio evitare quello farcito al cioccolato o alla crema perché ha un apporto calorico ancora più alto.

Pro e contro che caratterizzano il panettone

Il panettone per essere gustato in maniera intelligente bisogna valutare anche i suoi aspetti. Esso di per sé non ha controindicazioni ma, come tutti i dolci, provoca un picco glicemico. E’ sconsigliato a coloro che soffrono di diabete.
Anche il panettone senza frutta candita ed uvetta è da mangiare con parsimonia. Essendo un prodotto lievitato può determinare problemi digestivi e gonfiore allo stomaco. Sarebbe meglio evitarne il consumo serale.
Il dolce è sconsigliato a chi soffre di gastrite. In ogni caso vale sempre la pena conoscerne l’esatta composizione segnata in etichetta, tenendo sempre conto che gli ingredienti scritti per primi sono quelli presenti in maggiore quantità, indicati in ordine decrescente.
Per apprezzare la morbidezza del panettone è bene consumarlo entro pochi giorni dall’apertura e conservarlo al fresco nel suo cellophane. Non nel frigo poiché tende a perdere la sua fragranza.

Parenti stretti del panettone. Chi sono?

Il nostro amato dolce  non è solo sulla tavola natalizia. Gli fanno compagnia altri dolci tipici come il pandoro, originario di Verona. Esso è il parente più stretto e quello che ha più calorie perché maggiormente ricco di burro e di uova.
Il panforte, tipico di Siena. Specialità arricchita di nocciole, cacao e miele. Infine il tronchetto di Natale, tipico della tradizione francese, fatto a forma di ceppo di legno. Simbolo delle feste natalizie anche in numerosi Paesi del Nord Europa. Una golosità ispirata all’usanza di bruciare nel camino un tronco che doveva ardere per dodici notti, cioè fino all’Epifania.

Rossana Nardacci

Autore: Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre.
Corso di Social Media Marketing&Social Listening presso Bloo Srl di Pescara abilitante alla professione di Social Media Manager, professione che svolgo attualmente collaborando con diverse web agency. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.
Sono Docente di corsi di Social Media Marketing per aziende e futuri professionisti

Panettone: simbolo del Natale in tutta Italia ultima modifica: 2016-12-25T16:42:10+00:00 da Rossana Nardacci

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