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Il 15 ottobre nacque il calendario che oggi usa il mondo intero

Il 15 ottobre 1582 entrava in vigore il calendario gregoriano, nato dall’idea di un medico calabrese, e cambiava per sempre il modo in cui l’umanità conta i giorni. Lui però non poté vederlo: Luigi Lilio, nato a Cirò, era morto sei anni prima. Eppure, ovunque vi troviate, la data che leggete oggi sul cellulare è figlia della sua intuizione.
Tutto comincia con un problema di conti. Il calendario in uso fino al Cinquecento era quello giuliano, voluto da Giulio Cesare nel 46 a.C. Calcolava l’anno in 365 giorni e un quarto, cioè circa undici minuti in più del dovuto. Sembra poco, ma in oltre sedici secoli quei minuti erano diventati dieci giorni. L’equinozio di primavera cadeva ormai intorno all’11 marzo invece che al 21, e il calcolo della Pasqua, legato proprio all’equinozio, andava sempre più fuori strada.

Lilio era nato intorno al 1510, nell’attuale provincia di Crotone. Studiò a Napoli e insegnò medicina all’Università di Perugia, ma coltivava una passione per il cielo. Da quella passione nacque un sistema elegante. Gli anni bisestili restano uno ogni quattro, tranne gli anni secolari, che lo sono solo se divisibili per 400. Per questo il 1700, il 1800 e il 1900 non sono stati bisestili, mentre il 2000 sì.
Dopo la sua morte, nel 1576, fu il fratello Antonio a portare il manoscritto a Roma. Una commissione voluta da papa Gregorio XIII lo esaminò, e il gesuita tedesco Cristoforo Clavio lo perfezionò e lo difese per anni. Il 24 febbraio 1582 il papa firmò la bolla Inter gravissimas. Per rimettere le cose a posto, dieci giorni sarebbero semplicemente spariti: dopo giovedì 4 ottobre 1582 venne venerdì 15 ottobre.

Le curiosità nate da quel salto sono tante:

  • Santa Teresa d’Avila morì proprio nella notte del passaggio e fu sepolta il giorno dopo, che però era già il 15.
  • Non tutti cambiarono insieme. Il 15 ottobre il calendario fu adottato da Italia, Spagna, Portogallo e Polonia, mentre gli altri Paesi arrivarono con calma.
  • Shakespeare e Cervantes risultano entrambi morti il 23 aprile 1616, ma non nello stesso giorno, perché l’Inghilterra usava ancora il vecchio calendario.
  • I britannici si adeguarono solo nel 1752, la Russia nel 1918. Per questo la Rivoluzione d’Ottobre, per il resto del mondo, avvenne a novembre.
  • La Grecia fu l’ultima in Europa, nel 1923.

E la precisione? Il calendario gregoriano sbaglia di circa un giorno ogni tremila anni. Abbiamo tempo prima di doverci preoccupare.

Oggi a Lilio è dedicato perfino un cratere sulla Luna. Ma il suo monumento più grande lo portiamo con noi ogni giorno, senza saperlo: ogni volta che segniamo un compleanno, prenotiamo un volo per tornare a casa o contiamo i giorni che ci separano da un abbraccio.
Ovunque siate nel mondo, ricordatelo: il tempo che scandisce le vostre giornate parla italiano. E ha l’accento calabrese.


Immagine di copertina generata con IA

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