Considerati dei neorealisti contemporanei, i gemelli di Tor Bella Monaca sono portatori di originalità e innovazione.
Una profonda passione per la scrittura derivata dai loro genitori e tanta determinazione sta facendo si che la professione in cui hanno sempre creduto spicchi con distizione agli occhi di tutto il mondo. Questi giovani registi e sceneggiatori hanno uno stile pazzesco ma questo perchè non hanno temuto di mostrarci il loro punto di vista che spesso è ricco di inquititudini.
Iniziano a scrivere insieme intorno ai venti anni come goshtwriters. Alcuni artisti italiani incominciano ad interessarsi a loro ma è stato l’acclamatissimo Matteo Garrone a dare una svolta alla loro carriera. Si incontrano per caso, chiacchierano un pò ed improvvisamente la magia dei tre si fonde nella scrittura di Dogman. Da lì fioriscono opportunità per il promettente duo che li porta alla concretizzazione del loro progetto La terra dell’abbastanza. Viene presentato nella sezione Panorama della 68ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino e il film ottiene numerosi riconoscimenti tra cui miglior opera prima e migliori registi esordienti ai Nastri d’argento 2018. Il prossimo film è Favolacce e vince l’Orso d’argento per la miglior sceneggiatura al Festival di Berlino 2020. Questi registi rimangono impressi nella nostra memoria con la loro crudezza e irrequietezza a tratti disturbante in quanto ci fanno provare dei sentimenti che forse non avremmo voluto sentire ma ci portano ad una particolare introspezione regalandoci, infine, piacere.
Questo piacere può derivare dall’apprezzamento dell’opera d’arte in sè, in quanto non indifferente e/o un piacere che arriva prossimo ad una sensazione disturbante che ci ha toccato nel profondo. Sensazioni simili le proviamo anche in America Latina ”Una storia d’amore, e come tutte le storie d’amore quindi un thriller” ci dicono gli D’Innocenzo. Tra climax e bellezza ci regalano un mix di emozioni che confondono la trama fino alla fine ma questa struttura cinematografica si sposa perfettamente al loro stile che in questo caso ci porta da un estremo all’altro, dall’angoscia creata da scene raccapriccianti alla fotografia angelica che delinea la bellezza e la personalità del resto del cast del film.
Presto arriverà la loro prima serie su Sky, si chiama Dostoevskij e tratta tematiche cupe e misteriose. Non so voi ma io non vedo l’ora di vedere come ci sorprenderanno questa volta.
Se avete voglia di ammirare un punto di vista differente che non deve per forza avere un risvolto positivo ma vi da l’occasione di poter apprezzare un’opera d’arte nel suo complesso ed essere aggiornati sulla storia del cinema italiano, i gemelli D’Innocenzo fanno al caso vostro.
Fonte fotografia in evidenza: Vittorio Zunino Celotto/Getty Images