L’Intelligenza Artificiale trasforma tutto quello che tocca. Il cambiamento che stiamo vivendo ci riguarda da vicino, non solo nel campo del marketing e della comunicazione, ma anche nella vita di tutti i giorni. Le aziende, piccole, medie o grandi che siano, che vogliono riuscire a fare business e rimanere attive sul mercato, devono riuscire a cavalcare l’onda di questa trasformazione intelligente.
Tra le tantissime novità che stanno apportando le AI, vi è anche un cambio significativo nella gestione della SEO e nell’uso dei motori di ricerca.
Ottimizzazione dei contenuti basata sull’AI
Già dallo scorso 2023, nella struttura dei motori di ricerca tradizionali, sono stati inglobati in maniera sempre più massiccia gli algoritmi di intelligenza artificiale. Una vera svolta dell’AI nei motori di ricerca, con Bing che ha integrato Chat GPT 4.0, e Google che sta per lanciare la Search Generative Experience anche in italiano, che non riguarda solamente la capacità di identificare risposte più precise alle parole chiave di ricerca. Grazie all’integrazione del machine learning e dell’elaborazione del linguaggio naturale, infatti, i motori riescono, in modo più accurato, a comprendere l’intenzione dietro le domande degli utenti e ad elaborare risultati più pertinenti.
Gli algoritmi di apprendimento automatico basati sull’intelligenza artificiale si rivelano, così, uno strumento estremamente efficace di analisi del comportamento degli utenti e dei modelli di ricerca per identificare le tendenze, a cui di conseguenza vengono adattati i risultati della ricerca. Sempre grazie all’intelligenza artificiale, diventa più semplice per i motori di ricerca comprendere e classificare vari tipi di contenuti, che siano di tipo testuale, immagini e video.
Questa azione permette di migliorare la precisione dei risultati di ricerca, fornire risposte più accurate e far sì che gli utenti riescano a trovare molto più rapidamente le informazioni di cui hanno bisogno. Questo avviene anche quando le domande vengono poste con il linguaggio naturale e gli utenti non utilizzano parole chiave specifiche, visto che, con la diffusione degli assistenti virtuali (Siri, Alexa e Google Assistant), i motori di ricerca ricevono sempre più richieste di informazioni tramite la voce.
Come anticipato, grazie all’IA, il settore della SEO si è ritrovato ad attraversare dei profondi cambiamenti nel campo dei contenuti. Questo non significa, come erroneamente si tende a pensare, che la figura dello specialista SEO verrà sostituito dall’intelligenza artificiale. Ricorrere a strumenti intelligenti come ChatGPT, che permette di ottimizzare il tempo di scrittura e revisione, permette infatti di produrre testi più in linea con gli attuali algoritmi SEO.
L’apprendimento automatico e l’elaborazione del linguaggio naturale con cui vengono analizzate grandi quantità di dati, infatti, permettono di aiutare a identificare tendenze di nuove parole chiave, monitorare il rendimento delle parole chiave nel tempo e ad identificare opportunità per indirizzare parole chiave a coda lunga più specifiche e meno competitive. E, aspetto ben più importante e fondamentale per la lead generation, ad ottimizzare i contenuti esistenti per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca, ad esempio fornendo consigli sulla densità delle parole chiave e migliorando l’ottimizzazione on-page della pagina.
Chiaramente, in seguito a questi passaggi, è fondamentale il lavoro del copywriter umano, il quale perfeziona le bozze prodotte dagli algoritmi AI per ottenere testi in linea con il concetto di E.E.A.T. (Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness), i quattro fattori determinanti per l’indicizzazione ottimale su Google, e dunque per creare contenuti che riescano ad emergere nelle ricerche.
L’importanza della SEO
SEO e AI diventano, pertanto, due strumenti/strategie che lavorano sinergicamente per la stessa causa: aumentare la visibilità di un sito internet e migliorare la posizione nelle classifiche dei motori di ricerca, che riguardano i risultati non a pagamento (chiamati risultati puri o organici).
Affidarsi alla SEO per posizionare il proprio sito web sui motori di ricerca è una scelta di cui ogni azienda e ogni professionista deve comprenderne l’importanza, dal momento che questo insieme di strategie e pratiche di ottimizzazione per i motori di ricerca serve per migliorare diversi aspetti di un sito web. Dall’ottimizzazione della struttura del sito al codice HTML, dai contenuti testuali alla gestione dei link in entrata e in uscita, tutte attività che un esperto consulente SEO come Riccardo Pellicanò svolge basandosi sullo studio dell’algoritmo di Google e dei suoi periodici aggiornamenti, per rendere i siti più appetibili agli occhi dell’algoritmo.
Di cosa si occupa un consulente SEO
Compito del consulente SEO è quello di migliorare la posizione dei siti di aziende e professionisti sui motori di ricerca, mettendo in pratica una serie di tecniche di analisi, ottimizzazione e monitoraggio grazie a cui riuscire ad attrarre più traffico organico, a migliorare la visibilità e ad aumentare il numero di potenziali clienti che trovano quello specifico sito web in questione.
Dopo aver migliorato il posizionamento e aver fatto apparire il sito tra i primi risultati di Google, il lavoro del consulente SEO non ha raggiunto l’obiettivo, che diventa, invece, quello di fare in modo che il sito rimanga stabilmente su quella posizione, superando tutti i competitors e attirando un traffico altamente qualificato.





