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L’anguilla, delizia e tradizione di Natale e Capodanno

L’anguilla del Delta del Po, delizia e tradizione, di Natale e Capodanno. È la regina della tavola in tanti pranzi e cene di Natale o Capodanno. Da Nord a Sud dello stivale, in questo periodo la parola d’ordine è “il capitone”. “ La bisatta”, in Polesine e nel Delta del Po.

Anguilla
Anguille

L’anguilla: il capitone e la bisatta

Sembra il titolo di una fiaba, ma stiamo parlando di anguille. Termini Polesani e ricette. “I bisatini”: le piccole anguille, taglia commerciabile minimo 25 centimetri. Tagliata in tre pezzi, senza troncarla, passata nella farina e fritta, e come si dice: “ciaone”. 

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“Bisatini fritti”

“El bisatto”: maschio o femmina che sia, dai 3/ 5 etti. In umido, tagliato a pezzi, infiorato, saltato in padella con olio ed aglio. Poi lo si fa andare con pomodorini, passata di pomodoro, e…. via (45 min. di cottura lenta con aggiunta di acqua o brodo vegetale, meglio di pesce). In molti lo conoscono come “brodetto”.

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Anguilla in umido. Blog Giallozafferano

L’anguilla del Delta del Po, delizia e tradizione, di Natale e Capodanno

“La bisatta” o capitone:  l’anguilla femmina, che ha raggiunto la maturità sessuale intorno agli 8 ai 10 anni di vita. Dai 100 cm in su, può superare i 1500 grammi. Questo la contraddistingue dal maschio che in genere da adulto non supera i 50 cm di lunghezza.  Spinarla è un arte per pochi, anche la grigliatura alla brace richiede il suo sapere, squisita. Per palati fini, che solo le nonne del Delta possono accontentare, l’anguilla in brodo con il riso.

Anguille Arroste
“Bisatta ai ferri”, anguilla grigliata . Un tipico braciere dei casoni delle valli del delta del Po (Ph. Ennedi)

L’anguilla : ad un passo dall’estinzione

Purtroppo, IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) segnala la specie come Critically Endangered  (In pericolo critico). Si tratta del gradino immediatamente precedente l’estinzione. A livello mondiale negli ultimi trent’anni è stato rilevato un declino drastico delle popolazioni di questa specie , e la produzione totale di anguille ad uso alimentare si è ridotta a meno di un terzo.

Tabella Anguille
Produzione media di anguille dal 1781 al 1932 nelle valli di Comacchio. Totale 6565
tonnellate. Tabella tratta dal Libro “Sorella Anguilla”

Le cause note

Con un pizzico di “egoismo umano” potremmo dire che sarebbe un vero peccato non poter più degustare le prelibate carni di questo pesce. Verrebbero in ogni caso a mancare le tradizioni, l’economia che questo pregiato pesce ha sempre indotto. Pensiamo per esempio,  che per secoli è stato il protagonista principale delle aree paludose del Delta del Po. In particolare l’area di Comacchio (FE), famosa in tutto il mondo per le sue gustose anguille, pescate a tonnellate nelle omonime valli. Tristissimo per ultimo, ma di fondamentale importanza, la perdita di biodiversità a livello locale e europeo, se non mondiale.

Sofia Loren
Sofia Loren nel film “La donna del fiume”, 1954

I punti critici

Le anguille sono pesci eurialini, ovvero sono pesci in grado di sopportare variazioni di salinità dell’acqua. Possono vivere in acque dolci, salate, e salmastre, ambienti tipici del Delta del Po. Raggiunta la maturità sessuale, maschi e femmine, intraprendono una lunga migrazione che durerà 6 mesi e le porterà a 6000 km di distanza dal Delta del Po, nel Mar dei Sargassi. Precisamente nelle Fosse delle Marianne, il punto più profondo della terra. Il motivo per cui si recano in questo luogo è ancora sconosciuto, ma solo presupposto. Il loro viaggio sarà lungo e difficile, minacciate dai predatori, incontreranno altre difficoltà. Dovranno superare barriere antropiche, aree di pesca, sbarramenti fluviali, dighe, bonifiche. Le poche che raggiungono la meta, dopo la deposizione delle uova, moriranno.

L'anguilla- Anguilla Mar Dei Sargassi

Lo stretto di Gibilterra, un passaggio obbligato

Le uova deposte a 450 metri di profondità, avvolte in una gocciolina oleosa materna, nel giro di 24 ore inizieranno a galleggiare nell’oceano sotto forma di piccolissimi microrganismi chiamati leptocefali. Seguendo le correnti del Golfo, nell’arco di tre anni rientreranno, attraversando lo Stretto di Gibilterra nel Mar Mediterraneo  sotto forma di “ceche” per raggiungere i luoghi di origine dei genitori. Lo Stretto di Gibilterra è un punto critico per gli avannotti di anguilla, le “ceche”. In questo passaggio obbligato per raggiungere il Mediterraneo, le ceche vengono catturate per essere destinate ai vari mercati esteri o europei. In cucina, o negli allevamenti intensivi, interrompendo di fatto il ciclo riproduttivo della specie. Si deve considerare che a tutt’oggi che la riproduzione in cattività non è ancora stata riscontrata.

L'anguilla
Leptocefalo- Di Kils da en.wikipedia.org

Una buona notizia

Un progetto che da molto tempo gli ambientalisti propongono.

E’ dei giorni scorsi la notizia che l’Ente  Parco del Delta del Po è parte di un  importante progetto europeo che mira alla salvaguardia della specie all’interno del programma europeo Life-Natura. Il titolo del progetto è “Life natura-Lifeel”. Misure urgenti di conservazione per la popolazione di anguilla europea (Anguilla anguilla) in pericolo di estinzione nel bacino fluviale del Po”. In pratica si tratta di allevare anguille non per il consumo o la vendita. Tentare una selezione dei migliori individui per poi rilasciarli in natura affinchè possano riprendere il loro ciclo riproduttivo. Buona fortuna cara e amata “bisatta”.

Nel segno dell’anguilla: Abbiamo trovato molto interessante e ricco di notizie questo blog.

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