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Delia Saggio: “Il mio lockdown tra e-learning e sport a casa”

Delia Saggio oltre ad essere una eccellenza del taekwondo, è anche una studentessa del liceo scientifico. Il lockdown ha causato la chiusura di scuole e palestre. A tal proposito, l’abbiamo contattata per farci raccontare come ha vissuto la quarantena.

Allora Delia, in che modo hai appreso la notizia della chiusura delle scuole a causa del Coronavirus? E come hai reagito?

“Inizialmente, da quando il covid-19 stava iniziando a diffondersi in Italia, ho notato che tutti a scuola eravamo un po’ spaventati, ma comunque non avevamo ancora capito quanto ciò fosse realmente importante e grave. Dopodiché, il 4 Marzo è arrivata la notizia che tutte le scuole sarebbero rimaste chiuse fino a metà marzo, e ovviamente tutti noi ragazzi eravamo super felici di non dover andare a scuola, ma alcuni giorni dopo Conte ha annunciato che tutta l’Italia sarebbe stata considerata “zona rossa”, e da lì sarebbe iniziata ufficialmente la quarantena. Questa notizia ci ha “sconvolti”, perché nessuno sapeva cosa sarebbe successo”.

Delia Saggio Scuola
L’istituto polivalente frequentato da Delia Saggio

Successivamente ci sono arrivate delle direttive dalla scuola su come prendere parte a lezioni online, da casa, e piano piano abbiamo iniziato a realizzare molte cose: che probabilmente non saremmo più rientrati a scuola, che tutte le varie gite sarebbero state annullate e che non ci saremmo più visti “dal vivo” (se non tramite uno schermo) per molto tempo. Ovviamente siamo stati tutti un po’ scossi, perché le nostre vite sarebbero cambiate radicalmente“.

Che metodologia avete usato per studiare da casa?

La mia scuola è stata una delle prime a prendere provvedimenti su come continuare le lezioni da casa. Da subito si è mossa per spiegare a noi studenti come usare ‘Google Meet’ e ci ha anche fornito degli account progettati appositamente per noi studenti. Inoltre, è stata applicata anche una didattica leggera, in modo tale da alleggerire le lezioni vista la pesante situazione che aveva causato tutto questo”.

Quali differenze hai notato tra lo studio in classe e quello online?

“Il fatto di non aver un contatto “fisico” con l’insegnante pesa molto. Abbiamo anche sentito la mancanza della lavagna, uno degli oggetti che può essere considerato “banale”, ma che in realtà è davvero tanto importante, soprattutto per le materie scientifiche nel mio caso. Naturalmente poi è molto facile distrarsi e non seguire la lezione al 100%, infatti per i professori è molto difficile proseguire “senza problemi” col programma”.

Cosa ti manca della scuola?

“Tutto. Stare in classe con i miei compagni e scherzare, anche pesantemente, offendersi per poi fare come se non fosse mai successo e volersi di nuovo bene, tirarci l’acqua a vicenda mentre i prof spiegano, farci foto “scandalose” l’un l’altro, discutere e ridere con i professori, prenderli in giro senza farci scoprire, gli abbracci, i pianti e soprattutto le risate. Ma anche cercare ogni scusa per saltare un compito o un’interrogazione, girovagare per i corridoi durante la ricreazione e incontrare gli amici delle altre classi, o anche andare alla mensa e incontrare i ragazzi degli altri istituti del polivalente”.

Delia Saggio atleta

La pandemia ha causato la chiusura delle palestre. Tu, da eccellenza sportiva, come hai reagito?

“Anche sotto questo punto di vista, la notizia mi ha sconvolta. Purtroppo, infatti, a causa di questo virus è saltata un’esperienza che sarebbe stata unica e importantissima per me, ovvero quella di partecipare a Italia’s Got Talent. Ovviamente ero e sono molto triste pernon aver potuto prendere parte a questo meraviglioso progetto, ma sono anche molto triste del fatto che non ho potuto allenarmi con il mio maestro e con i miei compagni come normalmente faccio”.

Quindi Delia, come ti sei allenata?

“Fortunatamente a casa ho una stanza che utilizzo solo come palestra che piano piano sto attrezzando. E il mio maestro, seppur a distanza mi segue sempre, dandomi sempre consigli e indicandomi quali esercizi fare per migliorare sempre di più”. (ndr. il maestro di Delia è Francesco Chisari della ‘Chisari Tkd Dojang’ di Paternò).

A causa del coronavirus, anche le stesse competizioni sportive si sono fermate. Cosa ne pensi di questa decisione?

“Questa notizia mi ha un po’ scosso, poiché avevo intenzione di partecipare a diverse gare, sia con la mia società sia con la squadra regionale. Ma chiaramente annullare tutte le varie competizioni sportive è certamente stata la scelta più saggia e giusta. Qualche giorno fa ho partecipato ad una gara online contro delle ragazze da tutto il mondo. È stata un’esperienza unica e che ha cambiato la mia routine della quarantena. Senza dubbio non è la stessa cosa che partecipare ad una gara vera e propria, visto che manca la parte che ritengo più importante. Tutte le emozioni che porta il peso della gara, soprattutto ansia e adrenalina”.

Delia Saggio Chisari
Delia Saggio insieme al maestro Chisari durante una competizione

Da adolescente, come pensi che cambieranno i rapporti dopo la fine dell’emergenza covid-19?

“Adesso che è iniziata la fase 2 tutti noi adolescenti abbiamo in testa solo una cosa: uscire per recuperare questi due mesi chiusi in casa. Inizialmente sarà dura tenere le distanze e parlare con la mascherina, ma prima o poi tutto questo finirà e tornerà tutto come prima”.

Infine Delia, cosa ti auguri al termine della pandemia?

“Mi auguro di non dimenticare tutto ciò che ho capito durante la quarantena e valorizzare tutto quello che durante essa mi è venuto a mancare. Persino le piccole cose”.

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