La Pasta alla Norma (in dialetto siciliano A pasta cca sassa e mulinciani o pasta cca Norma) è un’armonia di sapori, profumi e colori della mediterraneità. È difficile resistere all’unione di ingredienti tanto succulenti da creare, insieme, una delle istituzioni dell’italianità e, in particolare, della sicilianità. Molto apprezzata dai francofontesi per il suo gusto che richiama quella che è la genuinità e i sapori della nostra terra, oggi scopriremo dov’è nato questo primo piatto gustosissimo e i motivi per i quali ha preso questo nome.
La Pasta alla Norma: ingredienti e tipi di pasta
Melanzane, pomodoro, basilico e ricotta salata sono gli ingredienti base della Pasta alla Norma. Si tratta di un piatto semplice da preparare; tuttavia, esistono delle diatribe sul tipo di pasta da usare. Sfogliando i vari ricettari è possibile notare che tra i consigli si suggerisce pasta a piacere: il risultato sarà sempre gustoso. Tuttavia, per quanto riguarda il formaggio, la tradizione è chiara: si esige la ricotta salata.
Ma perché questo primo piatto si chiama proprio “alla norma”?
La storia della Pasta alla Norma
Sulla Pasta alla Norma esiste una sorta di falso mito, attribuito alla città di Catania. In realtà, testimonianze di pasta con salsa di pomodoro, melanzane e ricotta salata da tempo immemore esistono in tutto il Regno delle Due Sicilie. La convenzione vuole, però, che la Pasta alla Norma sia catanese. Come spesso accade nella storia della gastronomia, risalire alla reale genealogia di questa pietanza è opera faticosa. Certo è, ad ogni modo, che sia stata battezzata in questo modo a Catania, per diretto richiamo all’opera di Vincenzo Bellini. A tal proposito, esistono due diverse ipotesi della storia.
La versione di Nino Martoglio della Pasta alla Norma
La prima versione affida il piatto alla penna del commediografo catanese Nino Martoglio. Pare che quest’ultimo, nei primi del Novecento, davanti ad un piatto di pasta condito con gli ingredienti base della norma, abbia esclamato “Chista è ‘na vera Norma!” (“Questa è una vera Norma”), in riferimento a La Norma di Bellini.
La versione di Vincenzo Bellini
La seconda ipotesi coinvolge Vincenzo Bellini in prima persona. Pare che a Milano un cuoco avesse reinterpretato il piatto siciliano proprio per servirlo al tavolo del musicista, nei mesi successivi alla prima de La Norma. Dato che la prima dell’opera era stata un vero fiasco, lo chef, per sollevare il morale del compositore, avrebbe perfezionato il piatto tradizionale per dedicarlo proprio a La Norma.
Ad ogni modo, quel che è certo tra leggenda e verità è il legame strettissimo tra la ricetta, amata in tutta Italia, e la città etnea. Oltre al fatto che ai catanesi, ai francofontesi e ai siciliani in genere, la Pasta alla Norma piace tanto al punto da paragonarla ad un capolavoro dell’opera.
Come preparare la Pasta alla Norma
Ingredienti
Qualsiasi tipo di pasta ‘a sentimento’
-melanzane
-pomodori pelati
-ricotta salata
-2 spicchi di aglio
-basilico q.b.
-sale q.b.
-olio extravergine di oliva q.b.
Trucchi e preparazione per perfette salsa e pasta alla norma
Per quanto concerne le melanzane, è meglio usare quelle nere e lunghe. Prima di friggerle, è consigliabile tagliarle a listarelle, e metterle nello scolapasta e ricoprirle di sale, per una mezz’oretta circa (questo trucco aiuta ad eliminarne l’eccesso di liquidi e il sapore amaro).
Per quanto riguarda la frittura, essa andrebbe eseguita rigorosamente con olio extravergine d’oliva. Una volta fritte le melanzane, scolarle e metterle su un piatto con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Il pomodoro deve essere pelato, sono sconsigliate le passate o i pezzettoni. Meglio ancora se i pelati fossero fatti in casa, con l’aggiunta di un pochino di sale e basilico. Si suggerisce, inoltre, di utilizzare la stessa padella utilizzata per la frittura delle melanzane: in questa maniera, la salsa si imbeverà del sapore delle melanzane.
Relativamente alla ricotta, come si è detto, la ricetta originale prevede che ci sia esclusivamente la ricotta salata. Tutte le alternative sono da considerarsi ‘out’ per la nostra norma.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolarla molto al dente. Versarla nella padella e mescolare al pomodoro. Aggiungere le melanzane e girare ancora. In ultimo, grattugiare la ricotta salata in abbondanza. Sminuzzare qualche foglia di basilico e far mantecare un minuto. Servire la pasta alla norma, spolverando con ulteriore ricotta direttamente nei piatti.
Curiosità
Come spesso accade con le ricette italiane, all’estero si prova ad imitare la Pasta alla Norma, ma non sempre si riscuote successo. Si narra, addirittura, di tentativi di Pasta alla Norma con gamberi e salsa di soia. Ma tale appetitosa pietanza nasce e deve morire senza rivisitazioni.
In Sicilia è molto diffusa anche la pizza alla Norma, cucinata con gli stessi ingredienti del condimento della salsa.