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“Ogni famiglia è sempre una luce”, le emozioni del Natale

Abbiamo celebrato da poco il Natale e a tal proposito abbiamo parlato di questa ricorrenza con il seminarista francofontese Jack Ferrera.

“Dobbiamo riscoprire la dimensione religiosa del Natale”

“Sicuramente oggi l’idea del Natale ha avuto un decentramento rispetto la sua origine. Siamo alla ricerca del “regalo perfetto”, fare un regalo dal prezzo proporzionato a quello ricevuto, scrivere il menù del cenone etc. Sono tutte cose giustissime (e sono il primo a farle), tuttavia se manca il Festeggiato, l’Ospite d’onore, tutto perde di significato”.

Sacra Famiglia Presepe
Fonte foto: Pixabay

“Dobbiamo riscoprire la dimensione religiosa del Natale. Pur essendo una festa di origine pagana, alla luce del mistero del Verbo di Dio fatto carne (cfr. Gv 1), la festa del Natale deve avere Cristo al centro della nostra tavola. Il rischio è di trasformare una festa religiosa in una festa atea che ha tutto tranne del suo significato più importante: Dio si fa uomo per camminare con l’uomo. Ricordo che agli inizi del 2000 alcune pubblicità del Natale avevano uno sfondo cristiano, si vedeva un presepe, vendevano dei presepi dentro gli ovetti, il dolce girato nei pressi di una chiesa, oggi si è perso questo ed è triste”.

“Ogni famiglia è sempre una luce”

“La preghiera dovrebbe far parte della vita di un cristiano a prescindere dalla festa; tuttavia in questo periodo la preghiera assume un ruolo speciale e molto particolare all’interno di una famiglia. Se guardiamo il presepe, i primi personaggi che mettiamo sono quelli della Sacra Famiglia, proprio perché la famiglia è casa. Famiglia è avere il luogo dove regna l’amore, dove non si è soli. La famiglia è così importante che lo stesso Dio ha voluto crescere con una mamma e un papà. Papa Francesco in un’omelia ha detto (e sono parole attuali più che mai) che «ogni famiglia è sempre una luce, per quanto fioca, nel buio del mondo”.

La Sacra Famiglia

“I personaggi del presepe, in particolare quelli della Sacra Famiglia, sono sempre attualissimi; anzitutto la Sacra Famiglia è collocata in una grotta o stalla, luogo non proprio idoneo dove passare una notte soprattutto partorendo un bambino in mezzo alla cacca degli animali e lontani da tutti, rifiutati da tutti. La Madonna è una ragazzina (14 -16 anni era l’età in cui si sposavano) che ha partorito un bambino speciale, in circostanze speciali, e come tutte le mamme le sue attenzioni sono rivolte al figlio. San Giuseppe è a lato a sua moglie e al bambino, un bambino che non ha generato nella carne ma nella fede, e contempla questo mistero; e come tutti i papà avrà avuto tanti pensieri su come mantenere la famiglia con un modesto lavoro e con tante cose da pagare (si, ai tempi di Gesù c’erano e si pagavano tante tasse)”.

Il Natale Presepe
fonte foto: Pixabay

Gli auguri del seminarista Ferrera

“Auguro a tutti i lettori di itFrancofonte il dono della luce della pace, la stessa pace che ha avvolto i pastori in quella magnifica notte di stelle. Permettete al bambino Gesù di essere l’unico Signore della vostra vita, e la pace regnerà in tutto i mondo e nella nostra amata Francofonte”.

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