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“Sedici modi di dire ciao”, per promuovere inclusione e diritto al futuro

Dal 1 febbraio arriva “Sedici modi di dire ciao”. Il progetto promosso da Giffoni in 5 regioni d’Italia per promuovere cultura, inclusione e diritto al futuro. Apprendere, sperimentare, sviluppare, far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni sono diritti inalienabili. In un periodo difficile come questo, è il momento di restituire rilevanza e centralità ai giovani come risorsa dell’intera comunità.

Giffoni sedici modi di dire ciao

Il progetto “Sedici modi di dire ciao”

L’iniziativa è stata selezionata dall’impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del “Fondo per il contrasto della povertà educativa” interamente partecipata da Fondazione con il Sud. Ed è ideata e realizzata dall’ente autonomo Giffoni Experience. Il progetto partirà lunedì 1 febbraio coinvolgendo, per quattro anni, cinquemila ragazzi. Le regioni selezionate sono la Campania, con i comuni di Eboli e Giffoni Valle Piana, la Calabria con il comune di Cittanova.

Con I Bambini Impresa Sociale sedici modi di dire ciao

Ed ancora la Basilicata con il comune di Terranova di Pollino, la Sardegna con il comune di Nuoro e il Veneto con il comune di San Donà di Piave. Spiega il responsabile del progetto e direttore di Giffoni, Claudio Gubitosi: “Veniamo da mesi complicati. I nostri ragazzi, dalla solitudine delle loro stanze, hanno dovuto pagare il prezzo più alto. Abbiamo una responsabilità. Quella di garantire il futuro ai nostri ragazzi perché il mondo non può permettersi una generazione perduta di giovani”.

Le attività del progetto di Giffoni per ragazzi, genitori e docenti

I ragazzi saranno divisi in due fasce d’età, dagli 11 ai 13 anni e dai 14 ai 17. L’obiettivo è quello di sviluppare le competenze linguistiche, artistiche ed espressive dei giovani. Ogni territorio avrà il suo Cantiere di Narrazione. Mille adolescenti, per ciascuna regione, saranno impegnati tutto l’anno in attività culturali e formative. Poi ci sarà la rete di laboratori, per il momento online con nove aule virtuali. Si va dalla sceneggiatura cinematografica fino al progetto fotografico, passando per la musica.

sedici modi di dire ciao slide

E ancora, la scrittura creativa, la cultura digitale, il coding e l’autoimprenditorialità. L’obiettivo è anche quello di arricchire la capacità di ascolto e di comprensione dei genitori con la Parental Experience e dei docenti con Digital Prof. Inoltre, ogni anno, si organizzeranno due campus. Il primo, a luglio, permetterà ai giovani di vivere l’esperienza del Giffoni Film Festival. L’altro sarà realizzato a rotazione nei territori delle regioni coinvolte.

I partner di “Sedici modi di dire ciao” in tutta Italia

I partner di “Sedici modi di dire ciao” sono a livello nazionale l’associazione Pino Daniele Trust Onlus e il Centro Socio Sanitario “San Nicola”. Nella regione Campania invece troviamo i Comuni di Eboli e Giffoni Valle Piana, l’Istituto Superiore “Perito Levi” e l’associazione “L’Astronave a Pedali”. In Calabria figurano l’Associazione “Prosopon”, il Comune di Cittanova, “Goodwill”, l’Istituto di Istruzione Superiore “Raffaele Piria” e Studio&Poi.

Villa Comunale Cittanova
La villa comunale di Cittanova

In Basilicata i partner sono il Comune di Terranova di Pollino e l’associazione “Pollinolandia”. Infine, chiude il Veneto con il Comune di San Donà di Piave, l’Istituto Comprensivo “Romolo Onor”, l’Istituto Provinciale per l’Infanzia “Santa Maria della Pietà”. E ancora l’Istituto Comprensivo “Leon Battista Alberti” e l’Oratorio San Giuseppe Lavoratore. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il governo nazionale.

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