Le donne nel mondo del lavoro oggi hanno una difficile sfida, la possibilità di avere più figli. Sicuramente bisogna calcolare che le giovani entrano nel mercato del lavoro in media intorno ai 24 anni. Si tratta di un’età molto superiore rispetto alle coetanee in Europa. Inoltre, questo significa che spesso quando cominciano a lavorare, l’idea di fare una famiglia, se c’è, è ancora molto lontana. Eppure, considerando che sono giovani in età fertile, già dai primi colloqui sono comuni domande sulla propria condizione sentimentale e l’idea di avere o meno dei figli.
Diventare mamma ti cambia la vita
Sicuramente, diventare mamma è qualcosa che cambia la percezione delle priorità in una donna. Per prima cosa, cambia il modo di organizzare la casa e la routine quotidiana. Ma cambia anche il fisico, la personalità e il modo di creare relazioni. Ugualmente, cambia il rapporto con il concetto di realizzazione, personale e professionale. Dunque, questo è uno dei motivi per cui il pensiero più ricorrente di una neo mamma è come fare a rientrare a lavoro. Si tratta di una difficoltà per tutte le donne lavoratrici. Sia che parliamo di una lavoratrice con partita iva che di una lavoratrice dipendente. Non è mai semplice tornare a lavoro dopo aver avuto un figlio. Soprattutto perché vuol dire organizzare, delegare, stabilire una routine. Ma, cosa più importante, bisogna fare pace con il proprio tempo e i propri sensi di colpa.
Infatti, se prima il lavoro era una parte importante della vita di una giovane donna, ora le cose sono diverse. Adesso, da mamma, ha un nuovo obiettivo preponderante rispetto ad altri. Se un tempo il lavoro occupava un tempo molto ampio nelle nostre giornate, ora questo subisce inevitabilmente dei cambiamenti e delle evoluzioni. Dunque, bisogna imparare che nella vita le cose cambiano. Allo stesso modo, una donna deve accettare tutte queste evoluzioni. Si tratta di un primo importante passo da fare per costruire un cambiamento positivo. Soprattutto per limitare anche tutti quegli stati d’animo negativi che sono normali. Certamente è bene gestire le ansie e le preoccupazioni. Ma bisogna anche accettare che non va tutto secondo i nostri piani.
La forza delle mamme nel mondo del lavoro
In Italia il mondo del lavoro per una donna che è anche una mamma non è semplice. Inoltre c’è anche la questione se è bene allargare la famiglia, o no. Vero è che ci sono molte ragioni a favore e molte contro. Ma, il dialogo resta aperto fra i genitori su ciò che sembra giusto o sbagliato sia su un fronte che sull’altro. Ma è molto importante che esista una lotta per i diritti delle donne che lavorano e che fanno figli. Anche gli uomini sono mariti e padri con una grande responsabilità: sostenere la possibilità della propria donna di realizzarsi nel mondo del lavoro. Non appena entrambi concordano di voler avere un secondo figlio, ecco che arriva la questione del momento più opportuno. Ma è difficile pensare o cercare un momento nel futuro per avere un secondo figlio.
Per quanto concerne questa riflessione, sicuramente possiamo affermare che la differenza di età ideale con un fratello o una sorella non esiste. Per esempio, lo psicologo Jürg Frick, che da anni studia i rapporti tra fratelli e sorelle, consiglia ai genitori di decidere con serenità. Infatti, quando si valuta l’idea di diventare genitori per la seconda volta, è bene riflettere sulle condizioni di vita molto più che della differenza d’età. Se alcuni genitori riescono facilmente a gestire la situazione familiare, altri hanno bisogno di riorientarsi. Soprattutto per la madre, avere più figli da gestire contemporaneamente è una sfida.