Il 29 giugno si celebra a Roma la festività di San Pietro e Paolo. Questi apostoli, tra le maggiori figure del Cristianesimo, sono rappresentati con le chiavi per Pietro e il libro e la spada per Paolo. Tra il 64 e il 67 d.C. i due apostoli morirono a causa delle persecuzioni di Nerone. In memoria del loro martirio – avvenuto appunto il 29 giugno – i due martiri vengono annualmente festeggiati a Roma in questa data. Dichiarati i principali Patroni della Chiesa di Roma da Benedetto XVI nell’anno 2012.
Basilica di San Pietro: un simbolo dell’umanità
Secondo i Cristiani, San Pietro volle farsi crocifiggere a testa in giù. Ciò ritenendosi umile rispetto al Cristo, il quale fu crocifisso proprio in questo modo. Una delle opere più rappresentative è il Martirio di san Pietro di Caravaggio. Questo dipinto olio su tela colpisce, tra i vari aspetti, per l’innocenza con cui vengono raffigurati i volti degli esecutori del martirio, rappresentati come uomini semplici obbligati a effettuare il duro lavoro, non certamente come carnefici.
Alberto Angela narra che “Ciò che resta della tomba di san Pietro si trova oggi a circa quattro metri di profondità, proprio sotto l’altare maggiore della Basilica”. Soltanto cento anni più tardi, intorno al 160 d.C., sopra il luogo della sua sepoltura venne costruita un’edicola come piccolo monumento funebre. E’ quanto narra il divulgatore scientifico nel suo libro San Pietro segreti e meraviglie in un racconto lungo duemila anni edito da Rizzoli.
Una magnifica struttura a tre livelli
Nel prologo della sua opera, Alberto Angela ci fa notare che dalla pianta della Basilica di san Pietro a Roma si possono osservare tre livelli, frutto di diverse epoche. Il livello inferiore presenta una necropoli pagana e cristiana ed è in quest’area che è presente la tomba di san Pietro. Sul livello intermedio emergono le Grotte Vaticane. Sul livello superiore si erge ciò che vediamo di san Pietro nel quotidiano, la sua splendida architettura e la cupola di Michelangelo.
San Pietro: la più grande delle basiliche papali
Patrimonio dell’umanità Unesco, la Basilica di San Pietro corona la bellezza della propria architettura con la cupola che ne è l’emblema. La meravigliosa cupola fu realizzata nel giro di un biennio da Giacomo Della Porta, sotto la direzione di Michelangelo, il quale ne realizzò il modello primigenio tra il 1558 e il 1561, suscettibile comunque di cambiamenti. L’ attuale configurazione della cupola, infatti, è opera di Della Porta. Egli la edificò con un’altezza di sette metri in più rispetto a quella prospettata da Michelangelo. Ben ottocento uomini presero parte ai lavori di edificazione della cupola della Basilica di San Pietro a Roma.
Nella serata del 28 giugno si ha la benedizione del pallio – paramento liturgico usanza della chiesa cattolica – da parte del Papa.
Le udienze generali del papa nel magnifico scenario di piazza san Pietro
Particolari forme di udienze del Papa sono le udienze generali. Esse rappresentano forme di incontro dei fedeli con il pontefice. Quando il numero di fedeli che vi prende parte è cospicuo, tali udienze, specie se nella stagione estiva sono celebrate in piazza San Pietro. Il 22 giugno scorso si è tenuta un’udienza generale animata da un momento liturgico con un canto alla Madonna in lingua sarda ”Deus te Salvet Maria”.
Il Coro San Michele Arcangelo della Questura di Oristano ha eseguito il canto in un momento suggestivo. Il coro nasce nel 2018 da un’idea della dottoressa Rita Cascella, al tempo Vicario del Questore di Oristano.