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Francesca Prestia, unica cantastorie calabrese, è Cavaliere della Repubblica

La cantastorie catanzarese, Francesca Prestia, riceve l’onorificenza di “Cavaliere della Repubblica”. Un prestigioso riconoscimento per l’unica donna cantastorie della Calabria che compone ballate anche in lingua grecanica e arbëreshe.

Otello E Francesca
Francesca Prestia col cantastorie calabrese Otello Profazio

Francesca Prestia, professione cantastorie

Il neo Cavaliere della Repubblica è una cantautrice italiana nata a Catanzaro il 27 settembre 1965. Sin da ragazza canta in gruppi di musica leggera e musica folk, come i “Fire Sound” e i “I Vanderi”. Si diploma in flauto traverso, consegue il compimento inferiore di Composizione. Si diploma anche è in musicoterapia e si laurea in DAMS Musica (Facoltà di Lettere e Filosofia). Frequenta corsi di canto e di tango argentino a Roma con il maestro Hugo Heisenberg e la soprano Beatrix Lozano. Inoltre, frequenta un corso triennale di canto gospel con la maestra Marcella Amoruso e di interpretazione scenica con il maestro Claudio Parachinetto. E’ iscritta alla SIAE come compositrice ed autrice.

Cavaliere della Repubblica

Il titolo di Cavaliere della Repubblica è conferito dal capo dello Stato per “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nell’impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”.

Ordine Al Merito
L’onorificenza di Cavaliere della Repubblica

Dopo aver ricevuto la notizia dal prefetto di Catanzaro, Maria Teresa Cucinotta, la cantastorie ha dichiarato: “Sono orgogliosa di questa prestigiosa onorificenza che è un riconoscimento al mio impegno artistico e alle mie ballate. In particolare, a quelle con cui segnalo il disvalore assoluto che la mafia rappresenta per la democrazia italiana, per la Calabria e per le nostre vite. Dedico l’onorificenza alla battaglia che la Calabria degli onesti sta conducendo per la salvaguardia di un pezzo di buona sanità qual è la struttura cardiologica d’eccellenza Sant’Anna Hospital“.

Le ballate di Francesca Prestia, simbolo di denuncia

Francesca Prestia narra, suona e canta per protestare, denunciare e resistere. Compone numerose ballate con l’intento di far conoscere personaggi illustri quali Gioacchino da Fiore, Tommaso Campanella, Bernardino Telesio, San Francesco di Paola e Cassiodoro. Molto importanti sono le ballate composte per coloro i quali resistono al malaffare e denunciano la mafia. Tra le principali troviamo la “Ballata di Lea”, scritta per non dimenticare la tragica uccisione di Lea Garofalo, testimone di giustizia.

Molto importante anche la ballata “Bella Giuditta”, dedicata alla contadina Giuditta Levato assassinata durante le litte contro i latifondisti nel 1946. Il cd “Mare Nostrum” affronta, invece, i temi del Mediterraneo, visto non solo come via delle migrazioni, ma come collegamento fra molteplici e interessanti contaminazioni culturali e come occasione di sviluppo economico e sociale. Il suo ultimo suo cd è Donne del Sud – Anch’io Francesca Prestia canto Otello Profazio” con dedica di Dacia Maraini.

Premi e riconoscimenti

Nel 2011, riceve il premio “Donne all’Opera – premio speciale Tonia Accardo” al Museo archeologico virtuale di Ercolano, “… per il suo essere donna, per la sua identità, per il suo impegno, la sua professionalità, la sua caparbietà ed infine la sua creatività “. Nel 2012, nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio a Reggio Calabria, le viene consegnata l’onorificenza di “Maestro d’Arte 2012”. E, al Medimex di Bari, ottiene la Menzione Speciale per la sua “Ballata di Lea” nel Contest Musica contro le mafie. Al concorso nazionale dei cantastorie Giovanna Iris Daffini”, nel 2013, conquista il secondo premio con la sua “Ballata di Lea”. Ed ancora, nello stesso anno, le viene assegnato il Premio Speciale Donna dell’Anno 2013 per la Musica popolare, nell’ambito della settima edizione del Premio Valle del Raganello.

Festival Cantastorie francesca prestia
Un momento del festival nazionale Cuore Cantastorie

Nel 2018 riceve il Premio Speciale per la Musica “Giovanna Daffini” a Motteggiana, per la ballata “Bella Giuditta”. Dallo scorso anno l’artista catanzarese è ideatrice e direttrice artistica di Cuore Cantastorie festival nazionale dei cantastorie. La prima edizione della kermesse di canto popolare, svoltasi a Catanzaro, ha registrato la presenza di artisti internazionali ottenendo un grande riscontro di pubblico e di critica.

Un canto per la libertà contro tutte le mafie


Nel 2012, al Teatro Quirino di Roma, è protagonista, in qualità di cantastorie, nello spettacolo “1522”, per celebrare la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Dallo stesso anno è referente provinciale per il Miur sul progetto sperimentale “Dedicato a Lea e a tutte le donne calabresi”. Partecipa, come cantastorie popolare calabrese, alla Fiera internazionale del libro 2014 di Torino, contribuendo alla presentazione del libro Ognuno faccia la sua parte – Conversazioni sulle mafie italiane”. In occasione della Festa della Repubblica 2015, è invitata dall’associazione Filitalia a rappresentare la comunità italiana di Philadelfia (Stati Uniti) al Consolato Generale d’Italia.

Felicia Impastato

Nel 2015 Francesca Prestia esegue nella serata finale di Musicultura, a Macerata,  il duetto amoroso ispirato alla traduzione de “Il Cantico dei cantici” in lingua grecanica, insieme al cantautore Roberto Vecchioni. Più volte apre la Festa della Liberazione a Reggio Calabria. In questo periodo sta lavorando insieme alla Compagnia marionettistica siciliana di Angelo Sicilia, alla realizzazione dello spettacolo “Felicia, una donna contro la mafia”. Un lavoro dedicato alla mamma di Peppino Impastato, ucciso a Cinisi dalla mafia il 9 maggio del 1978.

(Foto Facebook Francesca Prestìa)

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