Condividi:

Scultura: importante mostra a Lecce

A Lecce, ci sarà presto, un’importante mostra di scultura. La fondazione Biscozzi-Rimbaud metterà in esposizione le opere dello scultore salentino Salvatore Sava. Quest’ultimo è uno degli artisti più bravi e significativi della propria generazione. I due collezionisti, ammirano moltissimo lo scultore al punto tale che due sue opere intitolate Sentieri interrotti e Rosa selvatica, fanno già parte dell’allestimento permanente della sede della fondazione.

Scultura: a Lecce una mostra con le opere di Salvatore Sava

La fondazione Biscozzi-Rimbaud di Lecce, dopo aver organizzato una prima mostra di scultura con le opere di Angelo Savelli, ne organizzerà una seconda con i lavori di Salvatore Sava. La mostra comprende circa 30 opere che vanno a coprire un grande arco temporale della produzione dell’artista. I lavori dello scultore che saranno in esposizione, sono state scelte grazie ad un’accurata analisi critica portata avanti da Luciano Caramel e Giuseppe Appella. L’intento del curatore della mostra, il dottor Bolpagni, è quello di esporre diverse opere rimaste inedite che svelano aspetti di Sava rimasti nascosti e meritano attenzione. L’artista leccese ha modificato il suo modo di interpretare l’arte con l’utilizzo di elementi e materiale unici.

Salvatore Sava, infatti, usa spesso, il ferro, la pietra leccese, l’acciaio e persino i colori fluorescenti. Di recente, però, ha iniziato ad utilizzare altri materiali che saranno presentati per la prima volta alla mostra. In questa esposizione, infatti, saranno presentati i lavori del ciclo “neri polimaterici” ed anche quelli in legno ed in resina. Inoltre, saranno presenti opere realizzate con fibra di vetro e smalti ed i collages metallici su cartone. Tutte queste opere, rivelano un volto inedito dell’artista. La sua espressività sarà una sorpresa per tutti coloro che lo conoscono, ma anche per chi si accosterà per la prima volta al suo genio artistico.

Bolpagni sulla mostra dedicata a Sava: ” Il tema centrale delle opere è la natura”

Il curatore della mostra, il dottor Bolpagni ha spese alcune parole sull’esposizione delle opere di Salvatore Sava. Il direttore scientifico della mostra, ha parlato soprattutto di quello che è il tema centrale dei lavori dello scultore. A tal proposito, ha detto:

“Centrale è e resta comunque il tema della natura, che però non è rappresentata, ma emblematizzata in forme pure e talvolta rudi. Una natura vissuta con la consapevolezza appassionata di chi ha le proprie radici in una terra profondamente “sentita”, quella del Salento, cui Sava è voluto rimanere fedele. Perciò anche il dramma della xylella, il batterio che ha distrutto una grande parte dei secolari ulivi, è vissuto dal di dentro, in maniera autentica e sofferta, interiorizzata”.

Bolpagni proseguendo il suo racconto su ciò che esprime Salvatore Sava attraverso le sue opere ha detto che diverse sculture sono arbusti dissecati. Essi sono ottenuti grazie al metallo e alla pietra che si intrecciano a creare una natura cambiata a causa dei disastri ambientali che la colpisce. Il curatore ha concluso il suo pensiero dicendo che tutta l’opera di Sava ha una forza singolare e personalissima.

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
Torna in alto